Al Metastasio si celebra la Liberazione di Prato
PRATO. La stagione del Met, l’ultima curata da Paolo Magelli, quest’anno prende il via l’8 settembre, una data importante per Prato visto che è il giorno in cui la città festeggia la natività di...
PRATO. La stagione del Met, l’ultima curata da Paolo Magelli, quest’anno prende il via l’8 settembre, una data importante per Prato visto che è il giorno in cui la città festeggia la natività di Maria con la solenne messa al mattino in Cattedrale, il corteggio storico alla sera per le vie del centro e con l’ostensione del sacro cingolo mariano dal Pulpito di Donatello. Il Metastasio vuole ricordare il 70mo anniversario della Liberazione di Prato e lo fa partendo proprio dall’8 settembre. Le altre date in calendario sono dall’11 al 13 settembre con “Quello che rimane” e il 15 la prima de “Le mutande” di Sternheim, uno dei grandi autori avversari al nazifascismo. «La nostra stagione 2015/2016 inizierà, in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune, con due eventi dedicati dal teatro al settantesimo anniversario della Liberazione – spiega il direttore del Met Paolo Magelli – Prato fu una protagonista della guerra partigiana e noi intendiamo sottolinearlo con forza. L’8 settembre apriremo il teatro a visite guidate. Il pubblico, organizzato in piccoli gruppi, avrà così la possibilità di conoscere le vie sconosciute del Met. Quelle che portano dal sottopalco al foyer del loggione. In ogni stazione i visitatori saranno attesi da guide eccezionali: i nostri attori e alcuni intellettuali cittadini saranno ciceroni armati di savoir faire e di poesia». Nella stessa giornata, alle ore 18,30, sul palco del Metastasio, Fabio Mascagni, attore della Compagnia dello Stabile, presenterà il suo spettacolo “Se ci sei batti un colpo” scritto, appositamente per lui, da Letizia Russo per la regia di Laura Curino. Ingresso libero. Fabio Mascagni, 39 anni, è un attore di punta del teatro italiano e lavora anche per la Tv e per il Cinema. Attualmente è uno dei componenti della Compagnia dello Stabile del Met. In questo spettacolo dell’8 settembre sul palco ci sarà solo lui alle prese con molti personaggi. Si tratta di una storia surreale e tragicomica per indagare, attraverso la vita di un giovane uomo che ha tutto ciò che gli serve, tranne il cuore. Il protagonista ha 35 anni ed è nato, appunto, senza cuore. Eppure è vivo. «Il personaggio che interpreto si chiama Franco – racconta l’attore pratese – Un nome che vuole rimandare all’onesta del protagonista. Dice quello che pensa senza filtri, mentre nella vita reale questo non possiamo farlo. E’ uno spettacolo che tratta di politica, di religioni e dei rapporti umani». «Se ora mi appresto a salire su un palco in uno spettacolo dove tutto ruota intorno a me – confida Fabio Mascagni - lo devo anche al grande lavoro fatto con il regista Paolo Magelli nel corso di questi anni». (a.b.)
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