Il Tirreno

Prato

Stop alle applicazioni di radioterapia per sei giorni

Il centro di radioterapia di Villa Fiorita (foto Batavia)
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Il centro di radioterapia di Villa Fiorita (foto Batavia)

L'apparecchiatura di Villa Fiorita a Prato fuori uso per migliorie. Fabio Baldi del Centro per i diritti del malato: "E' vecchia e non più in produzione bisogna comprarne un'altra"

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PRATO. Per sei giorni, dal 7 al 12 settembre, i pazienti che hanno bisogno di sottoporsi a trattamenti radioterapici non andranno a Villa Fiorita ma verranno smistati in altre Asl dell'area vasta. A darne notizia - con conferma da parte della Asl 4 - è il presidente del Centro per i diritti del malato Fabio Baldi che ha compiuto una verifica sulla funzionalità del servizio nei giorni scorsi.

«Il blocco temporaneo - spiegano all’Azienda sanitaria - è stato programmato da tempo e riguarda interventi di miglioramento dello strumento utilizzato». Che è un acceleratore di produzione Siemens in uso ormai dal 2008 e che evidentemente necessita di manutenzione. «Il normale orario di lavoro presso il centro radioterapico - scrive Baldi in una lettera inviata all’Asl e all’assessore regionale - si svolge dalle 8 alle 19. In questo periodo, però, è stato accorciato dalle 8 alle 15, in preparazione appunto dello stop».

Secondo Baldi: «Nel tempo si sono ripetuti momenti in cui l'offerta non è riuscita a soddisfare la domanda e per questo le liste d'attesa per le prestazioni sono state anche di 50 giorni circa». Ma le criticità evidenziate dal presidente del Centro per i diritti del malato riguardano anche altro. E cioè il fatto che l’apparecchiatura usata per la radioterapia sarebbe ormai datata, talmente tanto: «che la ditta produttrice - prosegue - ha da tempo cessato la produzione di questo tipo di strumentazione».

«Pur essendo stato da subito predisposto un bunker per due acceleratori lineari - afferma Baldi - a Villa Fiorita è sempre stato presente un solo apparecchio. Pertanto - conclude - riteniamo necessario sapere dall’Asl 4, l'anno in cui è stato prodotto l'acceleratore attualmente in funzione e chiediamo che venga avviata la procedura per l'acquisto urgente di un secondo acceleratore lineare di ultima generazione che eviti blocchi improvvisi nella funzionalità e che non abbia bisogno di migliorie o manutenzioni frequenti. Questo a tutela e nell'interesse dei cittadini».
 

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