Cassonetti vuoti e rifiuti ovunque - Foto
Prato, un viaggio nel degrado e nella sporcizia di una parte della periferia ovest. Elettrodomestici, materassi, videocassette e vernici, ma anche eternit in un parcheggio appena abbandonato. La pista ciclabile "ingoiata" dalla siepe
PRATO. Parlare di rifiuti stoccati in modo illecito nella zona di Chinatown è come scoprire l'acqua calda. Ma in questa terza puntata sul degrado estivo nelle periferie pratese, abbiamo scelto una zona leggermente spostata a sud-ovest rispetto a via Pistoiese: "a ovest di Chinatown", per parafrasare il noto film di Francesco Nuti. Partenza dal cimitero della Misericordia e poi verso ovest tra via Pistoiese e via Galcianese, toccando San Paolo e l'area dirigenziale-commerciale di via Viareggio e dintorni. Una bella fetta di città molto popolosa e non priva di problematiche, col tema dei rifiuti al centro, ma anche altre situazioni di degrado che non dipendono necessariamente dalle abitudini della folta comunità cinese: dalle fabbriche chiuse e fatiscenti, piene di pericoli, ai giardini e piste ciclabili sistemati con le migliori intenzioni dall'amministrazione comunale, ma degradati in poco tempo nell'incuria. In materia di degrado sono ancora una volta i rifiuti a dominare la scena e allora iniziamo da quelli.
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Tutto fuori dai cassonetti, anche quando sono vuoti. In questa zona il "porta a porta" deve ancora arrivare e si vede. Quello che stupisce di più è il fatto che i cassonetti, con molte famiglie di pratesi in vacanza, sono per lo più vuoti, ma i rifiuti vengono ugualmente stoccati fuori da essi. Non si tratta solo dei famigerati sacchi neri di scarti e cascami tessili, ma dal lato marciapiede delle file di campane differenziate si trova un po' di tutto. Lungo i giardini di via Colombo spiccano giochi e libercoli per bambini: dubitiamo che sia stato il personale di una scuola a gettarli lì, in pieno agosto. Restando in tema di scuole, salendo verso via Toscanini, scopriamo un vero scempio ecologico proprio davanti all'istituto comprensivo Mascagni: fuori dalla fila di cassonetti, un armadio, un frigo congelatore, una damigiana di platica accartocciana, vari inerti di legno, un fusto contenente a sua volta vari contenitori di platica e metallo per vernici.
Andiamo a San Paolo per trovare nell'omonima via, inerti, scarti tessili e un frigorifero dietro un'altra fila di cassonetti. C'è anche l'operatore di una ditta che lavora per Asm col suo furgoncino, gli chiediamo se raccoglierà il tutto: "Noi ci limitiamo a inserire nei cassonetti i sacchi che lasciano fuori, per gli inerti, gli elettrodomestici e il resto, segnaliamo all'Asm e poi qualcuno verrà a prenderli". Poche centinaia di metri e, in via Mascagni a pochi passi dalla tangenziale nord, troviamo un set da giardino, con tavolino e sedie di platica, ancora scarti tessili e un materasso. Il tutto, ovviamente, fuori dalle campane dei rifiuti.
In via Spontini qualcuno - i titoli in ideogrammi sono come una firma - ha ripulito la soffitta, liberandosi di vecchie video-cassette e musicassette e li ha infilati in scatoloni di cartone insieme a barattoli vuoti di vernice. Poco più in là, fuori dal cassonetto per gli abiti usati, un bel materasso (usato, ma non è un abito). La nostra piccola rassegna si chiude in via Traversa Pistoiese, dove un bel sacco nero colmo di rifiuti, probabilmente tessili, è stato gettato "di fresco" quasi in mezzo alla strada.
La pista ciclabile "ingoiata" dalla siepe. Ancora inerti e spazzatura ai margini dei giardini di via Toscanini, fra via Galcianese e San Paolo. Un'area pubblica altrimenti dotata di servizi e ben congegnata, con uno dei pochi punti di noleggio bici ancora funzionante in città, il fontanello che distribisce acqua buona, un campetto di basket e un piccolo anfiteatro. Tutto bello, ma con evidenti segni di degrado dovuto, in buona parte, a piccoli atti vandalici e alle cattive abitudini di una parte dei frequentatori (sporcizia, i cestini del basket strappati via, l'anfiteatro con le sedute di cemento tolte). Via Toscanini è costeggiata da una bella pista ciclabile, invisibile dalla strada in quanto attualmente coperta dalla siepe che la separa dalla strada. Le corsie sono due, ma una è inutilizzabile, proprio a causa della siepe che se la ingoia.
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Discariche abusive (con eternit) e sporco nei giardini. Non importa avventurarsi nelle campagne della piana o ai piedi della Calvana per trovare discariche abusive in aree verdi o ai margini di nastri di asfalto nascosti e poco utilizzati. Il caso più eclatante ci capita nel parcheggio dell'ex Obi, il grande magazzino di bricolage che, di recente, si è trasferito all'ex Coop di via Viareggio, praticamente davanti a dov'era prima, ma con un negozio molto più grande e bello. Sono passate appena poche settimane e già qualcuno ha pensato bene di utilizzare l'ex parcheggio per gettarci di tutto. Nella parte meno visibile alla strada, dove il parcheggio costeggia un campo incolto, c'è già una grande discarica di inerti dionduline ma anche i resti di una copertura in eternit. Altri mucchi di scarti di lavorazione edile li troviamo in via Viareggio fra le corsie preferiaziali degli autobus e la Declassata, non distante dal ponte di collegamento con le scuole di via Reggiana.
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