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Presunte molestie a studentessa: caso archiviato

PRATO. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta di archiviazione del procedimento penale aperto nei confronti di un insegnante del Liceo artistico di Montemurlo, che a dicembre...

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PRATO. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta di archiviazione del procedimento penale aperto nei confronti di un insegnante del Liceo artistico di Montemurlo, che a dicembre 2014 era stato accusato da una sua allieva sedicenne di averla molestata durante l'orario di lezione. Il gip ha aderito alla tesi del sostituto procuratore Antonio Sangermano, titolare del fascicolo, che già nel mese di febbraio aveva chiesto l'archiviazione delle accuse in quanto il racconto della ragazza, nonostante fosse sostenuto da una registrazione audio effettuata all'insaputa del professore, non è stato ritenuto sufficientemente credibile.

In particolare dall'audio si intuisce un clima di eccessiva confidenza tra l'insegnante e la ragazza, ma non ci sono elementi per stabilire se ci siano state anche vere e proprie molestie, punite dall'articolo 609 bis del Codice penale. Secondo il gip il comportamento del professore è censurabile sotto altri profili, ma non integra il reato di violenza sessuale.

A sollevare il caso, in maniera plateale, era stato il padre della ragazza che, informato dell'accaduto, aveva inscenato una protesta nei primi giorni di gennaio davanti alla scuola di Montemurlo. Il padre aveva chiesto con forza di poter entrare. Il personale della scuola però non lo aveva fatto entrare. eL'uomo aveva quindi cominciato a dare in escandescenze tanto che dalla scuola è stato richiesto l'intervento dei carabinieri. A scatenare la rabbia del genitore la notizia che il docente, che era stato sospeso temporaneamente dall'insegnamento, ma che quel giorno sarebbe rientrato nell'istituto. Sul posto era intervenuta anche un'ambulanza della Misericordia di Montemurlo. Da quanto aveva poi riferito il genitore sarebbe stata la figlia ad avvertirlo che il professore era rientrato in classe. Una volta informato l'uomo ha avvertito i carabinieri: "visto che non lo fate voi ci penso io a pestarlo".

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