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Prato

Collezioni come opere d'arte ma anche tanti dubbi sul futuro

di Ilenia Reali
Collezioni come opere d'arte ma anche tanti dubbi sul futuro

Vacanze corte quest'anno per i lanifici pratesi che già il primo di settembre dovranno farsi trovare pronti con le collezioni per la prima fiera tessile della stagione, la Munich Fabric Start

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PRATO. Vacanze corte quest'anno per i lanifici pratesi che già il primo di settembre dovranno farsi trovare pronti con le collezioni per la prima fiera tessile della stagione, la Munich Fabric Start in Germania. E che a stretto giro dovranno ripartire, saltando anche la festa della Madonna, per Milano dove i lavori si aprono proprio l'8 settembre. Chi ha fatto Milano Unica precollezione parte avvantaggiato anche se la sensazione è che nessuno sia in grado di capire come andrà la prossima stagione per le aziende. La moda e gli affari sono quest'anno un po' come il tempo. C'è un sole caldissimo e sembra che niente sia meglio di una gita al mare ma poi, all'improvviso, arriva il temporale.

Da Marini e Cecconi stanno affrontando l'ultima settimana di lavoro con tranquillità. «Aver partecipato alla fiera di precollezione di Milano ci ha dato la possibilità di prepararci in anticipo. Siamo riusciti tra l'altro di avere l'opportunità di lavorare con clienti che in fiera ritenevano fosse tardi. Si arriverà a settembre alle fiere con collezioni più complete del solito anche dando tre settimane di ferie ai dipendenti ovviamente organizzandoci».

Collezioni che non saranno solo di qualità ma anche belle da vedere. «Quest'anno - è sempre Riccardo Marini a parlare - per quel che ci riguarda avremo cose che scioccheranno i clienti: vogliamo avere anche il fumo oltre all'arrosto. Siamo, secondo me, davanti a un nuovo Rinascimento della moda: per troppo tempo si è parlato di grigio e di cose che vanno male. Serve un po' di fiducia e questa va trasmessa anche nelle collezioni con tessuti che hanno due, tre, quattro applicazioni. Quasi opere d'arte».

«Negli ultimi appuntamenti c'è stata molta ricerca di stoffe creative, non piatte. Ci sono tutti i presupposti affinché noi, per le caratteristiche del nostro distretto, si possa far bene. Questo però non vuol dire che da settembre sarà tutto bello: i numeri che ci propinano e che parlano di ripresa eccezionale sono lontani da quelli dell' economia reale che vediamo tutti i giorni nelle nostre aziende».

Anche Andrea Cavicchi, presidente dell'Unione industriale ha già pronte le collezioni. «Un po' di lavoro con Milano Unica anteprima l'abbiamo fatta. Per cui ci eravamo abbastanza anticipati».

Per quel che riguarda invece le previsioni Cavicchi è perplesso. «Non so più fare previsioni perché a gennaio sembrava fosse un'annata incredibile ed invece non è accaduto quello che ci aspettavamo. Spero ci saranno risultati migliori durante i riassortimenti».

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