Il presidio
L’opposizione amareggiata «A noi non piace»
PRATO. E’ intervenuta durante il consiglio comunale del 30 luglio dove, fra i punti all’ordine del giorno, era prevista l’approvazione alla variante per la zona dell’ex “Misericordia e Dolce”. La...
PRATO. E’ intervenuta durante il consiglio comunale del 30 luglio dove, fra i punti all’ordine del giorno, era prevista l’approvazione alla variante per la zona dell’ex “Misericordia e Dolce”.
La consigliera di Forza Italia Rita Pieri (nella foto) si è detta amareggiata per la scelta adottata dalla maggioranza di realizzare al posto del nosocomio un parco urbano. «Con quella votazione – spiega la consigliera comunale di minoranza – abbiamo detto definitivamente addio a quella zona con l’uso che poteva continuare a fare nel campo dei servizi sanitari. E’ inutile negare che l’ospedale Santo Stefano sta soffrendo e si dimostra una struttura non adeguata ai bisogni della città. Anche se ribadisco la professionalità di quanti vi lavorano a cominciare dai medici e infermieri».
«L’area del vecchio ospedale Misericordia e Dolce – prosegue Rita Pieri – era perfetta per la realizzazione del Polo oncologico, invece così tutto è sfumato. Paghiamo 12milioni di euro per quello spazio, questo vuol dire 365 euro al metro quadro, con un costo 15 volte superiore al valore di mercato».
«A chi stiamo facendo un piacere – si domanda la consigliera di Forza Italia – alla Regione? Inoltre – termina Pieri - nella variante è specificato che l’Asl nella parte a sua disposizione (9mila metri quadrati, ndr) potrà fare quello che vuole come realizzare immobili per uso residenziale. Trovo un atto sbagliato quello che è stato votato. L’area andava ripensata in maniera diversa mantenendola adibita a servizi sanitari e non certo farla diventare un parco urbano. Ma ormai la decisione è stata presa nonostante il parere contrario di tutta l’opposizione che ha votato compatta». (az.b.)
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