Il Tirreno

Prato

«Pazienti nei corridoi in attesa di un letto»

«Pazienti nei corridoi in attesa di un letto»

Allarme del sindacato Nursind per la situazione all’ospedale e in particolare al pronto soccorso

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PRATO. Il sindacato Nursind denuncia un'organizzazione deficitaria da parte della Asl in merito al servizio offerto durante il periodo estivo: quasi cento posti letto in meno e infermieri da agenzie interinali per coprire le vacanze del personale.

«Avevamo già fatto presente - afferma il segretario provinciale Roberto Cesario - che non poteva reggere e che erano necessarie assunzioni di infermieri e operatori socio sanitari ma non siamo stati ascoltati. I pazienti stipati nei corridoi del pronto soccorso spesso restano al triage 24–36 ore perché in ospedale non ci sono posti letto per ricoverarli. Si tratta di un provvedimento inaccettabile per la dignità umana dei pazienti. Nursind chiede un piano duraturo e il blocco del turn over per le assunzioni di personale infermieristico. La situazione infatti è esplosiva, non senza conseguenze per gli operatori stessi: le continue aggressioni del personale del pronto soccorso ad esempio, sono la prova che il sistema non funziona».

«La soluzione concretamente percorribile per il Nursind è che l'azienda provveda ad assumere personale a tempo indeterminato per garantire un'assistenza sicura e di qualità anche nel periodo estivo».

Questa situazione, definita «gravissima» da Nursind, vede esposti «ormai da troppo tempo professionisti infermieri, ostetriche, OSS, medici e cittadini a gravi rischi per la salute e il benessere individuale. Questa situazione ci mette di fronte anche a un altro problema correlato all’accesso al Pronto Soccorso ovvero la zoppicante assistenza territoriale dalla quale ci si aspettava un “filtro” dell’emergenza, con la possibilità di gestire a domicilio o in strutture ambulatoriali le situazioni non gravi, riducendo così gli accessi al Pronto Soccorso».

«Nursind - conclude il segretario Cesario - chiede ancora una volta alla Direzione Asl di istituire l'Infermiere di famiglia, che il comma 566 della legge di stabilità 2015 (legge 23 dicembre 2014, n. 190, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre) ha definitivamente approvato e che è entrato in vigore dal primo gennaio 2015».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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