"Non hai la targa" e gli sequestrano l'auto. Lui nega: "Non era vero"
Il giovane sostiene di aver avuto la targa sul parabrezza. "Avevo portato l'auto dal carrozziere e non era ancora arrivato il portatarghe. Ho anche la sua dichiarazione scritta ma nessuno mi ascolta". Il comandante della polizia: "Due vigili sono certi che la targa non ci fosse. Se ha le prove faccia ricorso"
PRATO. La situazione è complessa. Testimone (o coinvolto) in un incidente stradale, tre giorni dopo si vede sequestrare la propria auto. Il motivo? Non aveva la targa anteriore. Giusto se non fosse che il giovane Marglent Hasanaliaj sostiene che la targa c’era, appoggiata al cruscotto perché aveva appena ritirato l’auto dal carrozziere a cui doveva arrivare il porta targa da lì a qualche giorno. Carrozziere che firma una dichiarazione in cui dice che “sì è vero, la targa era sul cruscotto perché il porta targa ordinato non era ancora arrivato”.
Documenti, fotografie, proteste (e perfino un audio con il responsabile del carro attrezzi) non valgono a Marglent per annullare il sequestro dell’auto per tre mesi. L’unico modo per tentare di avere la disponibilità dell’auto è fare ricorso al prefetto. “Per quel che ci riguarda – spiega il comandante della polizia municipale di Prato Andrea Pasquinelli – ci sono due agenti che hanno fatto un verbale, e quindi dichiarano, che la targa non c’era. Se il giovane ritiene di poter dimostrare il contrario in Italia si può fare ricorso al prefetto”.
Hasanaliaj è arrabbiatissimo. “Il primo giugno – racconta – ripresa l’auto dal carrozziere e con la targa sul cruscotto in via Galilei assisto a un incidente: una donna picchia contro dell’auto in sosta. Lei dice che io l’ho picchiata ma la mia auto non ha nulla e proprio mi sembra di non avere responsabilità. Anzi. Ho perfino inchiodato. Dinamica a parte per cui ci saranno gli accertamenti: io chiamo la polizia municipale. Vengono fatti i rilievi e nessuno mi dice niente”.
Tre giorni dopo, il giovane riferisce di essere arrivato a casa ed aver trovato due vigili urbani e il carro attrezzi. “Volevano portare via la mia auto parcheggiata davanti casa – riferisce – perché non aveva la targa. Io faccio notare che è sul parabrezza, spiego perché ma niente. Non la portano via ma me la sequestrano e mi affidano la custodia oltre a farmi un verbale di 90 euro. Io vado al comando e cerco di spiegare le mie ragioni: porto la dichiarazione del carrozziere. Ma niente. Mi dicono di fare ricorso ma io continuo a non avere l’auto”.
Il comandante Pasquinelli conosce la vicenda. “So che è venuto più volte ma l’unico modo, se la sua versione fosse quella giusta, è fare ricorso. Questa è la legge italiana, non ci sono altri modi. E tra l’altro io ho due vigili, non uno, che dichiarano che la targa non c’era”.
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