Il Tirreno

Prato

È nata Unione Prato Imprese: già 300 soci

di Barbara Burzi
È nata Unione Prato Imprese: già 300 soci

Un nuovo soggetto politico sindacale si affaccia in città candidandosi a diventare punto di riferimento per le piccole e medie imprese del territorio

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PRATO. Un nuovo soggetto politico sindacale si affaccia in città candidandosi a diventare punto di riferimento per le piccole e medie imprese del territorio, a prescindere dal settore di appartenenza. La nuova associazione di categoria si chiama “Unione Prato Imprese” e conta già 300 soci a soli due mesi dalla sua nascita. A settembre è prevista l’inaugurazione della sede, in via Vincenzo da Filicaia 57, ma i locali saranno operativi da agosto. A darne notizia ieri in Camera di Commercio i soci che compongono il primo consiglio direttivo: il presidente Andrea Marlazzi e il vicepresidente Mirko Landi con Franco Bigagli, Francesco Polizzi, Domenico Giunti, Fabio Cocciardi, Elisa Baccichet e Gabriele Bigagli.

Si tratta di un gruppo di imprenditori pratesi, che dopo l’esperienza di scioglimento dell’Unione commercianti hanno voluto proseguire un percorso associativo fortemente legato al territorio. «Il nostro obiettivo - spiega il presidente Marlazzi - è dare rappresentanza a tutte le pmi del territorio favorendone la crescita con servizi di sviluppo imprenditoriale». In questa logica la neonata associazione intende darsi un’organizzazione snella ed efficace che non ha in previsione l’assunzione di personale.

«Saremo operativi da agosto e pronti a dare alle imprese socie tutti i servizi richiesti grazie a un accordo con una società esterna, a cui abbiamo affidato l’ incarico di occuparsi della contabilità e delle paghe del personale degli associati», continua il presidente sottolineando di «non voler avere interessi economici in questo tipo di attività a tutela delle imprese stesse». A distinguerli da altre associazioni di categoria, una quota associativa moderata (140 euro) e un sistema di rappresentanza che consente a tutti i soci di partecipare attivamente al voto, quindi di indirizzare le politiche dell’associazione.

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