Il lanificio dell'Olivo venduto a un fondo finanziario
Rimangono in azienda Chiara e Ilaria Taddeucci Sassolini. Lascia il padre Pietro. L'operazione prevede la cessione dell'80 per cento del capitale
PRATO. Il lanificio dell'Olivo passa di mano. Entra con una quota di maggioranza, l'80 per cento, nell'azienda pratese il fondo finanziario Gradiente Sgr. Ilaria e Chiara Taddeucci Sassolini rimarranno all'interno della manifattura di filati mentre il padre Pietro, pian piano, lascerà. La scelta della famiglia di cedere al fondo arriva con il passaggio generazionale del lanificio storico di Prato. Nell'ultimo Pitti filati l'azienda si era contraddistinta per aver investito in un marchio di sostenibilità ed aver fatto da apripista al Consorzio di filati per una strada da percorrere analoga.
Il valore dell'operazione di apertura del capitale si dovrebbe avvicinare ai 30 milioni di euro. L'operazione è stata portata avanti da Domenico Mastrangelo per Hmf, Grant Thornton advisory e studio Alberto Bardazzi.
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