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Prato

Caldo sospetto killer: 4 morti in poche ore

Caldo sospetto killer: 4 morti in poche ore

Dal parroco all’operaio di Poggio a Caiano: per ora solo ipotesi, ma il mix di canicola e umidità può essere letale

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PRATO. Tre uomini e una donna, di cui tre in età teoricamente non a rischio, tutti trovati morti nelle loro abitazioni nei giorni del caldo africano. Nessuno al momento può sapere se è stato il mix di canicola e umidità ad accelerare la loro dipartita, ma il sospetto c’è.

Il nome più noto è quello di don Luca Bongini, 56 anni, parroco di San Pietro a Mezzana. Lo ha trovato morto in bagno ieri mattina alle 7 la sorella. Nei giorni scorsi, ha spiegato la Diocesi, il sacerdote diceva di soffrire di pressione alta ma non ha mai accusato malori, e martedì era stato molto impegnato nelle celebrazioni e nelle attività di parrocchia senza mostrare alcun segno che potesse presagire la triste scoperta di ieri mattina. Il vescovo Franco Agostinelli, che si trovava fuori città, si è messo subito in viaggio per tornare a Prato. Originario di Roccastrada in provincia di Grosseto, don Bongini era parroco di Mezzana dal 2006, in precedenza aveva guidato le comunità di Galcetello, San Giuseppe e Faltugnano.

Era un uomo robusto, don Luca Bongini. E per via anche del suo peso aveva qualche problema di pressione, ma niente di preoccupante. Nell’ultimo mese si era messo a dieta ed ogni mattina usciva presto di casa per andare a fare una passeggiata. Di solito alle 6,30 il sacerdote era già in giro per Mezzana. Anche ieri la sveglia è suonata presto in camera del religioso. Una delle due sorelle (entrambe vedove) che vivevano col parroco sente che suona e che viene fermata. Però poi non vede il fratello arrivare, così va nella sua camera, ma lo trova accasciato nel bagno già privo di vita. Era ancora in pigiama.

Dal 2006 don Luca Bongini era parroco di San Pietro, una realtà di 8.500 fedeli, dove era molto amato dai suoi parrocchiani. Un prete deciso, di quelli che non si tirano indietro, un prete lavoratore che voleva stare in mezzo alla gente, con la passione per la moto. In una realtà, quella di Mezzana, molto attiva con la Rsa Casa Serena, le varie attività per i ragazzi ed il campo sportivo che facevano capo alla parrocchia.

I funerali del prete sono stati fissati: si terranno domani alle 9,30 in Duomo e saranno presieduti dal vescovo Agostinelli. La salma di don Luca è stata esposta nella chiesa di Mezzana dalle 16 di ieri. Oggi alle 18, sempre nella chiesa di Mezzana, si terrà una messa si suffragio per il sacerdote defunto.

La scoperta del corpo senza vita del parroco era stata preceduta nella serata di martedì da quella avvenuta a Poggio a Caiano, in un’abitazione di Largo Mazzei, dove è stato trovato il cadavere di Michele Bucceri, 54 anni, operaio tessile originario della Querce. Secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco, intervenuti sul posto per aprire la porta dell’appartamento insieme all Pubblica Assistenza, il decesso, quasi certamente per cause naturali, potrebbe risalire a tre giorni prima. L'uomo, che lavorava in un'azienda tessile, non si era presentato al lavoro negli ultimi giorni e un collega aveva provato a chiamarlo al telefono senza ricevere risposta, così ha deciso di andare a controllare e insieme ai carabinieri ha fatto la macabra scoperta. Il magistrato di turno ha disposto l'autopsia per sciogliere i dubbi sul decesso.

Nelle stesse ore la Misericordia andava a prelevare a Calenzano il corpo senza vita di Daniele Giovannetti, 46 anni, morto nell’abitazione dove viveva da solo in via della Fogliaia, probabilmente per un malore.

E lo stillicidio non era finito, perché ieri mattina alle 11,30 è toccato alla Croce d’Oro recuperare la salma di una donna di 80 anni, Seriana Poli, trovata morta in casa in via del Monticello, nella zona Villa Fiorita. Nel suo caso potrebbe essere stato un problema legato all’età.

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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