Acqua, topi e scarafaggi in casa per uno scarico mai ripulito
Prato, i disagi di una coppia di ottantenni di Maliseti, lui infermo in sedia a rotelle, alle prese con allagamenti ogni volta che piove a causa della grata di tombino perennemente intasata
PRATO. Da oltre nove mesi aspetta che l'enorme albero del giardino comunale di Maliseti vicino al campo di bocce venga potato, e, nel frattempo ogni volta che piove un po' più forte le si allaga l'ingresso di casa, visto che la grata del tombino è ostruita dalle foglie. “Quando piove forte – racconta Nada Santi – mi prende il panico: ho 82 anni e vivo con un marito invalido costretto a stare su una sedia a rotelle, per evitare l'allagamento devo alzarmi e aprire i tombini che si trovano nel mio cortile o stasare quello fuori. Ogni volta rischio di cadere e farmi male”. Santi il 14 settembre scorso ha inviato una raccomandata al sindaco per chiedergli la manutenzione del grosso albero che confina con la sua proprietà.
“Sono decenni che non viene potato e quindi, oltre a depositare le foglie sulla mia grondaia intasandola, blocca anche lo scarico dei tombini posti lungo la strada che, essendo in pendenza verso la mia proprietà, convoglia tutta l'acqua in casa”. Per evitare di alzarsi in piena notte, l'anziana donna ha deciso di tenere i suoi scarichi aperti. “Così facendo mi trovo piattole e topi in casa, anche questa mattina ho ucciso due grossi scarafaggi, per non parlare del cattivo odore che aleggia in casa”. I coniugi hanno provato anche a rivolgersi direttamente ad Asm e a Publiacqua.
“Il risultato è stato che i due si sono palleggiati le responsabilità e quindi nessuno è intervenuto. Oltre ad essere un problema di igiene, visto gli animali che passeggiano per casa, è anche una questione di giustizia: paghiamo 400 euro al mese di Tasi e non abbiamo il servizio di pulitura dei tombini compreso”.
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