Il Tirreno

Prato

Apre “Fresco in città”, il negozio a km 0

Barbara Burzi
I titolari di "Fresco in città" il nuovo negozio di via Boni a chilometri zero
◗
I titolari di "Fresco in città" il nuovo negozio di via Boni a chilometri zero

Inaugurazione in via Boni a Prato. I titolari: «L’80% di quello che vendiamo arriva da produttori della zona»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un progetto sugli stili di vita e la cultura del buon cibo a tavola ha prodotto un primo risultato: l’apertura di “Fresco in città”, negozio di alimentari per la vendita di prodotti, freschi, biologici e a Km 0. Il punto vendita ha aperto da una decina di giorni al numero 30/g di via Boni, all’angolo con via Pini, dove oggi dalle 18 in poi, si terrà l’inaugurazione ufficiale con un aperitivo per la clientela. Il negozio punta a diventare un canale alternativo alla grande distribuzione non solo per la tipologia di offerta, ma anche il modo di intendere la relazione con gli acquirenti, con i quali l’azienda vuole stabilire una rapporto diretto e improntato su uno scambio reciproco di informazioni, suggerimenti ed esperienze.

L’idea è di Andrea Biagioni, Lorenzo Catalano e Silvia Castronovo, tre soci che oltre agli affari condividono una vera e propria filosofia di vita. «Un buon 80% di quello che vendiamo proviene da agricoltori della zona con qualche estensione fuori regione per alcune tipologie di prodotti - afferma Biagioni – crediamo nel binomio qualità e salute e nella diffusione di un’economia sostenibile fondata su un rapporto etico con i produttori: vogliamo contribuire al benessere degli agricoltori dell’area senza imporre loro dei prezzi che non siano sostenibili e promuovendo una cultura del biologico».

Dietro l’attività commerciale c’è dunque un progetto che si articola si articola in tre fasi: «Creare un luogo dove trovare gli stessi prodotti dei Gas, ma in maniera continuativa, offrire un prodotto che sia il più possibile di filiera corta e, successivamente, facilitare gli inserimenti lavorativi dei soggetti svantaggiati», spiega Lorenzo specificando che l’etica delle relazioni è alla base dei rapporti commerciali dell’azienda. Dalla frutta e la verdura alle carni e i formaggi, non manca quasi niente nella bottega di Via Boni, dove tutte le settimane gli scaffali vengono riforniti di prodotti freschi e genuini.

L’obiettivo di lungo termine è ancora più ambizioso: iniziare a vendere prodotti di produzione propria. «Come associazione “Questa Terra” di cui facciamo parte insieme ad altre persone, abbiamo preso in gestione un’azienda agricola con 40 ettari di terreno a Montemurlo, in via di Cicignano - raccontano - al momento la stiamo risistemando, ma contiamo di iniziare a lavorarci nel giro di qualche mese. Ci piacerebbe che diventasse un luogo per incontri formativi sugli stili di vita e il buon cibo».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino