Il Tirreno

Prato

il presidente di fonderia cultart

«Rischio di impresa e nessun clientelismo»

PRATO. Francesco Fantauzzi presidente Fonderia Cultart ha inviato al Tirreno una replica a ll'interpellanza della consigliere comunale del M5S Silvia La Vita in merito all'affidamento di incarichi...

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PRATO. Francesco Fantauzzi presidente Fonderia Cultart ha inviato al Tirreno una replica a ll'interpellanza della consigliere comunale del M5S Silvia La Vita in merito all'affidamento di incarichi per l'organizzazione di eventi per la Prato Estate 2015 .

«Rimaniamo basiti e sconcertati - scrive il presidente Fantauzzi - dalle considerazioni della consigliera che volutamente insinuano l’esistenza di una qualche forma di irregolarità riguardo le attività da noi svolte per conto del Comune di Prato. Negli ultimi mesi abbiamo vissuto un continuo e pianificato discredito attraverso espressioni altamente lesive da parte della stessa consigliera nei confronti del nostro lavoro».«Prima di tutto - continua - evidenziamo il fatto che la consigliera, negli articoli apparsi nelle ultime ore, scrive delle assolute falsità, segno di una scarsa conoscenza del settore, che facilmente si possono prestare a strumentalizzazioni e illazioni. In particolare quando dice "Addirittura (il Comune) finanzia il costo totale di eventi gestiti e organizzati da privati con ingresso a pagamento, privati ai quali senza alcun rischio d'impresa rimarranno tutti i ricavi", sostiene, sbagliando, che non avremmo alcun rischio d'impresa nella realizzazione degli eventi. Ad una lettura delle stesse delibere del Comune che la consigliera cita c'è infatti scritto che, sulla base dei costi degli eventi, il Comune eroga a Fonderia Cultart una somma pari a circa il 50% del totale dei costi, mentre la parte restante è a nostro totale rischio imprenditoriale, attraverso i potenziali ricavi dalla vendita dei biglietti».

«In secondo luogo - prosegue Fantauzzi - contestiamo il fatto che, sempre secondo la consigliera, il nostro lavoro sia addirittura frutto di "clientelismi". Pur essendo la nostra una realtà giovane, operiamo nel settore della cultura e degli eventi da anni, per conto di enti pubblici e privati, in numerose regioni e città italiane, senza alcuna differenza di "bandiera" politica ma anzi cercando sempre di garantire la massima serietà e qualità, qualunque sia il contesto, motivo per cui, ne siamo certi, la nostra attività è riconosciuta meritoria».«Ci teniamo a precisare - conclude il presidente Fantauzzi - , se ce ne fosse bisogno, che Fonderia Cultart agisce nella piena legittimità e regolarità, prestando la propria opera secondo le leggi e i regolamenti in vigore. Precisiamo inoltre che le risorse sono impegnate per pagare il lavoro degli artisti, dei tecnici, degli operatori impiegati e che se ci si limitasse ai fondi pubblici, tali eventi non potrebbero avere luogo. Per questo qualunque soggetto economico che svolge questo genere di attività - come noi - investe con proprio rischio alla realizzazione degli eventi.

In questa città la nostra idea di investire nel settore della cultura è nata e qui abbiamo dedicato molte delle nostre energie. Siamo ancora convinti di poterlo fare, senza usare escamotage e senza fare proclami».

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