Il presidio
I cinque punti per cambiare la sanità di Prato
La Cgil, in commissione consiliare, presenta un documento di 44 pagine che contiene le richieste da girare alla Regione: presidi distrettuali e punti di primo soccorso sul territorio, case della salute, aumento del numero di posti letto, potenziamento del pronto soccorso e aumento delle unità di quote per le Rsa
PRATO. Il progetto “Salviamo la salute” approda in Commissione 5 competente in materia di politiche sociali allo scopo di “creare massa critica attorno a una serie di proposte per migliorare il sistema socio sanitario pratese”. Si tratta di un documento di 44 pagine, che evidenzia le criticità del sistema e le priorità da rispettare, a sostegno del quale la Cgil ha lanciato una petizione sottoscritta da quasi 3.500 cittadini.
L’intento è quello di liberare risorse per riequilibrare la situazione di Prato alle altre province ritoccando le quote sanitarie. L’incontro è stato aperto dal presidente della Commissione Gabriele Alberti che ha riferito dell’ intenzione dell’assessore Luigi Biancalani, assente per motivi personali, di voler affrontare la questione in Regione non appena sarà nominato l’assessore competente.
“Su questa proposta è importante costruire un’alleanza più ampia possibile”, ha esordito Lorenzo Pancini della segreteria della Cgil a cui è toccato il compito di illustrare il progetto. Una piattaforma che individua le priorità in cinque punti: presidi distrettuali e punti di primo soccorso sul territorio, case della salute, aumento del numero di posti letto, potenziamento del pronto soccorso e aumento delle unità di quote sanitarie per le Rsa.
“Siamo qui perché vogliamo che l’amministrazione si faccia promotrice del progetto presso la regione Toscana - ha continuato - se vogliamo costruire un sistema socio sanitario all’altezza del territorio è importante muoversi all’unisono”. “Bisogna cominciare a programmare il territorio”, ha aggiunto Manuela Parigi della Cgil auspicando che questo ruolo possa essere assunto dalla nuova Società della salute. A questo proposito, la proposta del consigliere Lorenzo Rocchi è di chiedere un incontro con i referenti regionali per discutere delle risorse e della loro destinazione.
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