Il presidio
Sedici profughi puliranno le piste ciclabili per il Comune
Parte oggi, mercoledì 10 giugno, il lavoro volontario per 20 migranti arrivati a Prato da più tempo: due saranno impiegati nell'Emporio Caritas e altri due nei circoli Arci. Complessivamente sono 232 le persone accolte, se ne aspettano altre 12 nelle prossime ore
PRATO. Nonostante l’allarme, Prato sul fronte profughi, regge bene. Anche perché i nuovi arrivi ci sono, ma i numeri, fortunatamente, sono contenuti. Complessivamente il territorio dà ospitalità a 232 migranti (in arrivo altri 12 migranti nelle prossime ore) nelle 19 strutture attivate (la Prefettura ha pubblicato un bando per trovare altri gestori in grado di provvedere ad altri 150 profughi), ma non ha ancora raggiunto il tetto massimo di 245 persone da accogliere, sfamare, ospitare.
«Avremmo certamente sforato - spiega il vicesindaco Simone Faggi che si occupa assieme alla Profettura di tenere sotto controllo la situazione - se nei giorni scorsi fossero davvero arrivati i 70 profughi che ci avevano annunciato». Non è accaduto: sono arrivati 20 migranti fuggiti dalle aree subsahariane (Mali, Niger, Gambia), dal Pakistan e dalla Siria. «Ma 11 - prosegue Faggi - se ne sono andati quasi immediatamente». A restare a Prato sono stati gli uomini provenienti dall’Africa.
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Non è questo contingente di migranti che da oggi, mercoledì 10 giugno, inizierà l’attività di volontariato presso associazioni e in Comune. «Abbiamo scelto - continua il vicesindaco - persone da più tempo a Prato». Sono 20, tutti uomini, quelli che inizieranno il lavoro gratuito (ma molti di più hanno dato l’adesione): due coadiuveranno l’attività dell’Emporio Caritas, due lavoreranno in altrettanti circoli Arci, sedici invece aiuteranno le squadre di Asm a tenere pulite le piste ciclabili della città.
«E’ l’attività - conclude Faggi - che abbiamo scelto di far fare ai profughi che si vogliono impegnare e che giudichiamo particolarmente utile alla città». Dopo questo primo contigente, altri saranno organizzati e destinati ad altre attività. (c.o.)
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