Falso cieco tradito dal foulard della vigilessa
Il video della polizia muncipale di Prato che ha incastrato il falso invalido. Le indagini dei vigili urbani e dellla Procura si concentrano sui medici che hanno firmato i certificati
PRATO. In data 23 febbraio 2016 l'uomo ritenuto in un primo momento un "falso cieco" è stato scagionato alla procura della Repubblica di Prato. Il pubblico ministero, sulla base di indagini e perizie, ha chiesto l'archiviazione della sua posizione. Ora dovrà decidere il giudice per le indagini preliminari. (Vai all'articolo)
PRATO. Il falso invalido corre, una vigilessa in borghese lascia cadere un foulard e lui lo scansa. E' il momento clou del video della polizia muncipale che ha incastrato il pratese che dal luglio 2007 ha intascato un'indennità di 881 euro al mese che forse non gli era dovuta. L'uomo, centralinista in una delle filiali cittadine di un istituto di credito, non era completamente cieco ma più semplicemente ipovedente. Dopo la scoperta del presunto falso cieco che da otto anni intasca una pensione di invalidità pur non avendone i requisiti, le indagini della polizia municipale di Prato e della Procura si concentrano su i medici che nel corso degli anni hanno firmato i certificati di cecità assoluta. Il comandante della municipale Andrea Pasquinelli ha spiegato oggi, mercoledì 10, che il finto cieco era stato visitato due volte nel 2007 e nel 2009, quando poi sarebbe stato esentato da ulteriori controlli.
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Una vera sfida per gli uomini del comandante della polizia municipale che in due mesi hanno creato ad hoc varie situazioni di difficoltà per provare a dimostrare quanto il difetto visivo non fosse così grave e comunque non riconducibile alla cecità assoluta.Un percorso a ostacoli, documentato con un video quasi divertente se dietro non si sospettasse ci fosse un grave reato, che il quarantaquattrenne ha brillantemente superato tanto da far aprire al sostituto procuratore Antonio Sangermano e al procuratore capo Giuseppe Nicolosi, che hanno coordinato l’indagine, un fascicolo con l'accusa di truffa ai danni dello Stato e per aver indotto in errore un pubblico ufficiale, il medico che ha rilasciato il certificato di cecità assoluta bilaterale e che, ad oggi, risulterebbe estraneo all’ipotesi di truffa.
Ad avere per primo dei dubbi è stato uno dei vigili urbani in servizio al comando pratese che al momento del rilascio del permesso per gli invalidi è - proprio il caso di dire - non ci ha visto chiaro.
Quell'uomo era davvero troppo scattante e poco impedito nei movimenti per essere completamente cieco e quindi, una volta rilasciato il permesso, ha continuato ad osservarlo mentre lasciava l'ufficio.
Da lì è partita l'attività di indagine e il pratese è stato osservato mentre si recava al supermercato e superava col suo carrello tutta una serie di ostacoli messi sul suo cammino (per scegliere i prodotti li portava vicino al volto per vederli meglio) oppure mentre tranquillamente attraversava la strada o, dulcis in fundo, in modo molto galante raccoglieva il foulard caduto (non inavvertitamente) a una vigilessa in un luogo pubblico.
Qualche indizio fa una prova e adesso l'uomo dovrà rispondere al pm sulle sue condizioni di salute e cercare di dimostrare che il materiale raccolto dalla municipale non dimostra niente, se non che è molto bravo a condurre una "una vita normale" e che davvero quell’indennità che lo Stato gli ha riconosciuto gli è dovuta.
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