Il Tirreno

Prato

la provocazione

Cinese rapinato Giorgio Silli invita alla rappresaglia

Cinese rapinato Giorgio Silli invita alla rappresaglia

PRATO. Ennesima rapina ai danni di un cinese in via delle Pollative, una strada che è stata spesso teatro di aggressioni, sempre da parte di nordafricani ai danni di cinesi. L'ultimo episodio,...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Ennesima rapina ai danni di un cinese in via delle Pollative, una strada che è stata spesso teatro di aggressioni, sempre da parte di nordafricani ai danni di cinesi. L'ultimo episodio, riferito dalla Questura, è accaduto nella serata di giovedì. Intorno alle 23,30 un cinese che percorreva la strada in bicicletta è stato fermato da un gruppetto di nordafricani che lo hanno preso a bastonate in testa per prendergli il portafoglio. Il cinese è stato soccorso da un'ambulanza e portato in ospedale per le cure del caso. Era in stato confusionale e non è stato in grado di fornire altri dettagli su quello che gli era accaduto. Senza esito le ricerche dei rapinatori.

Ma stavolta più della rapina al cinese, a cui siamo purtroppo abituati, a fare rumore sono state le parole di Giorgio Silli, ex assessore all’Integrazione e responsabile nazionale di Forza Italia per le questioni dell’immigrazione. «Spero davvero che qualcuno prima o poi si decida a fare qualche rappresaglia - ha scritto sulla pagina Facebook del Tirreno - Occhio per occhio dente per dente con questa gente».

A un lettore che lo prendeva in giro dandogli del John Wayne, lo stesso Silli ha poi risposto: «Chi fa John Wayne ha poca importanza, l'unica cosa importante è che se ne colpisca uno per educarne 100. Questo non significa necessariamente colpire fisicamente, ma almeno farlo stare in galera per un po'». E ancora: «A norma deve corrispondere sanzione, sempre. Se chi delinque non va in carcere purtroppo qualcosa non funziona».

Già lo scorso 23 maggio Giorgio Silli aveva esternato dopo aver subìto un furto all’interno dell'auto parcheggiata davanti a casa. «Rispetto la legge al 100% - aveva scritto - ma sto seriamente pensando di comprare un’arma e tenerla in casa. Non per sparare in faccia alla gente ovviamente ma per un’esigenza psicologica che sento. Ho bisogno di sentirmi sicuro: ricordo che a ottobre mi sono entrati in casa due volte. E' una situazione insostenibile».

Le ultime dichiarazioni dell’ex assessore hanno acceso un grande dibattito sul web, con decine di commenti che si dividono tra i favorevoli e i contrari. Tra chi in sostanza ritiene giusto farsi giustizia da solo e chi vuole continuare ad affidarsi alle forze dell’ordine.

Paolo Nencioni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web