Il presidio
Una vasca di laminazione sul Vella
Il Comune sta lavorando per provare a richiedere al Tribunale la riapertura del sottopasso di via Ciulli presentando un nuovo progetto che ne garantisca la sicurezza. Si tratta di un piano, l’incarico...
Il Comune sta lavorando per provare a richiedere al Tribunale la riapertura del sottopasso di via Ciulli presentando un nuovo progetto che ne garantisca la sicurezza. Si tratta di un piano, l’incarico è stato affidato a un ingegnere idraulico di Lucca che lavora anche con il Tribunale, in modo che possa trovare una soluzione.
La strada individuata è lontana dal sottopasso., nel senso che si cerca di aggirare l’ostacolo andando al cuore del problema: migliorare il rischio del Vella autore degli allagamenti del sottopasso e anche di quello che costò la vita a tre donne cinesi. “Il Comune non si arrende alla chiusura e quindi cerca una soluzione”, ha detto il sindaco Matteo Biffoni senza però entrare nel merito della vicenda.
Il professionista incaricato sta lavorando al progetto di una cassa di laminazione a monte del sottopasso in modo che ci sia una sorta di riduzione del rischio. Quando l’acqua del Vella sarà troppa per entrare nella parte coperta (più stretta) anziché tracimare all’esterno entrerà in una cassa di laminazione da costruire a nord di via della Pace fornendo il tempo necessario per poter chiudere meccanicamente il sottopasso di via Ciulli.
Di fatto questa soluzione non consentirebbe solamente la riapertura del sottopasso ma risolverebbe anche parte dei problemi idraulici della zona a sud di via della Pace che è capitato si allagasse.
La cassa di laminazione ridurrebbe anche i problemi che si creano quando alla confluenza dello Iolo il Vella rigurcita a casua della paratia che ne limita (in caso di piena) la confluenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
