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Nasce un gruppo di vigilanza in difesa degli scavi di Gonfienti
Il teatro La Baracca ha ospitato una riunione di cittadini e rappresentanti di associazioni per decidere una strategia d’azione contro il temuto disimpegno di enti e privati sull’area archeologica
PRATO. In difesa di Gonfienti. Lunedì scorso al teatro La Baracca si è tenuto un incontro intitolato “Gonfienti, via col vento (o via col cemento?)” al quale hanno partecipato cittadini, associazioni culturali e gruppo politici. Alla fine dell’incontro è stato adottato il documento dell’associazione culturale “Ilva/Isola d’Elba-Via Etrusca del Ferro” come nucleo programmatico del gruppo di vigilanza che è stato deciso di formare per tutelare il sito archeologico. «Di fatto finora negato alla cittadinanza - viene rimarcato - e così esercitare una virtuale diffida verso tutti coloro - enti pubblici, privati e singoli cittadini - che perseguitano l’oblio e l’abbandono di Gonfienti».
Nel documento si critica la «risoluzione annunciata dalla stessa Soprintendenza Beni archeologico Toscana di ricoprire, a partire dalla fine di maggio, l’area del Lotto 14 (unica porzione attualmente visibile dell’intera area archeologica ndr), in caso di mancato finanziamento dei fabbisogni di gestione ammontanti a 600mila euro all’anno».
Si esprime inoltre preoccupazione per la mancata realizzazione «delle promesse di investimento per l’acquisto delle infrastrutture interportuali quali l’ex Mulino dove sono concentrati da oltre 10 anni i laboratori di restauro della Soprintendenza e delle aree soggette a vincolo e per il venir meno di qualsiasi prospettiva di ripresa degli scavi nonchè la prosecuzione delle attività conservative riguardanti la cosiddetta Domus Etrusca del lotto 14». Viene inoltre ritenuta eccessiva la cifra di 600mila euro in considerazione che la società Interporto ha già erogato per i primi scavi 3 milioni e 500mila euro e che la Soprintendenza ha usufruito in comodato gratuito degli spazi dell’ex Mulino. Si giudica, infine incomprensibile, «l’ostinato rifiuto di avvalersi del supporto di volontariato e associazioni».
Il documento è stato sottoscritto da Manuel Biliotti, Filippo Bonanni, Gianfranco Bracci, Luca Bravi, Giuseppe Centauro, Irene Centauro, Manuela Gennari, Gianfelice D’Accolti, Maila Ermini, David Fastelli, Alessandro Gori, Paolo Pastacaldi, Fabio Scarrone, Silvia Serpa e Roberto Vannucchi.
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