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Baionette contraffatte, commerciante condannato
Prato, l'azienda "Extrema ratio" si era costituita parte civile. Il carico di 120 baionette proveniva dalla Cina: le lame erano del tutto simili agli originali
RAVENNA. Un commerciante 47enne di San Marino è stato condannato a due anni e nove mesi di carcere per 120 baionette da esercito contraffatte sequestrate nel gennaio 2011 al porto di Ravenna dalla guardia di Finanza. Alla parte civile - l'avvocato Silvia Brandolini per conto del responsabile della società italiana "Extrema Ratio" di Prato i cui 'loghi' erano stati usati per il carico - è stata riconosciuta una provvisionale da 5.000 euro.
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Le lame, modello "Fulcrum" e del valore stimato in circa 48mila euro, erano state trovate in due container provenienti dalla Cina. Del tutto simili alle originali, con filo sulla lama e occhielli per essere ben innestate sul fucile. Pezzi molto pregiati e di conseguenza molto ricercati, sia dai collezionisti che dai militari: non solo sono in dotazione a vari corpi speciali delle forze armate italiane, ma sono impiegate anche in corpi d'elite francesi. Secondo la difesa - avvocato Francesco De Angelis - l'importatore sanmarinese era invece all'oscuro dell'attività dei cinesi avendo lui ordinato una sola baionetta e peraltro senza loghi.
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