Il Tirreno

Prato

elezioni regionali

Illuminazione di parchi e colonnine sos anche lungo la ciclabile

Azelio Biagioni
Mattei, Bugetti e Gorrone
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Mattei, Bugetti e Gorrone

I pratesi non si sentono sicuri nella loro città: la candidata Ilaria Bugetti parla di eventuali soluzioni e progetti per migliorare la situazione

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PRATO. "Se chiediamo a un cittadino pratese se si sente sicuro nella propria città, la risposta nella maggior parte dei casi sarà negativa. Purtroppo”. Esordisce così Ilaria Bugetti, candidata consigliere alla Regione per il Pd. Che in un incontro con la stampa ha parlato di sicurezza insieme al vice questore Luca Gorrone e a Luigi Mattei, ex coordinatore nel settore anticrimine al Commissariato di Sesto Fiorentino, poi operativo presso il Centro interprovinciale Criminalpol Toscana e presso la Questura di Prato.

“Contro il diffondersi di questa percezione, che si riflette sulla qualità della vita delle persone – prosegue Bugetti - dobbiamo intervenire al più presto: non possiamo permetterci che la città sia vissuta come insicura dai propri cittadini. Dal tavolo Prato – aggiunge - è stato annunciato l'arrivo di 25 nuove forze dell’ordine, 10 nuovi agenti, 10 carabinieri e 5 finanzieri. Ma da soli non bastano. Occorre tenere alta l'attenzione su tutto il territorio e per questo, insieme al Governo, vogliamo chiedere alla Regione Toscana fondi e finanziamenti per la tutela del territorio".

Alcuni degli esempi che la candidata consigliere fa sono: illuminazione di parchi e giardini, colonnine sos diffuse anche lungo la pista ciclabile, un rafforzamento del Sert e delle altre realtà territoriali che rispondono all'emergenza della tossicodipendenza, incremento del personale della polizia penitenziaria oltre all'incremento del personale del Tribunale. "Sono tutti interventi più o meno grandi – dice Ilaria Bugetti - e nel complesso le amministrazioni che si trovano a sostenerli finiscono per non avere risorse e competenze sufficienti da impegnare per ciascuno dei diversi capitoli. Per questo, fin da ora e ancora con più autorevolezza una volta eletta in consiglio regionale, mi impegno perché non venga meno l'attenzione verso il nostro territorio e si portino in fondo le promesse fatte".

"La sicurezza urbana e quella pubblica devono andare di pari passo – spiega il vice questore Gorrone - Non si può chiedere solo alle forze dell'ordine di fare la loro parte. Credo sia importante parlare di sicurezza partecipata". Poi Bugetti cita il capitolo delle imprese: "Bene il Patto per il lavoro sicuro – spiega - che da mesi porta nelle imprese iscritte alla Camera di Commercio la squadra interforze di ispettori coordinata dalla Regione che effettua ispezioni nei capannoni al fine di garantire la legalità. Ma il numero dei controlli non è mai sufficiente, a detta degli stessi tecnici impegnati: è auspicabile un rafforzamento delle risorse anche perché le sanzioni effettuate portano contributi da poter reinvestire nuovamente". "La Toscana non è terra di mafia, ma la mafia esiste - interviene Mattei - La mia esperienza professionale, e purtroppo anche personale, mi porta a dire che l'attenzione non deve mai calare". “E accanto ai 42 Comuni dell'area fiorentina – termina Bugetti - anche i Comuni della provincia di Prato potrebbero aderire al Protocollo sugli appalti pubblici fortemente sostenuto da Mattei".

 

 

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