Il Tirreno

Prato

Falsi permessi, la Finanza sequestra 87.500 euro

di Paolo Nencioni
Le perquisizioni della guardia di finanza
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Le perquisizioni della guardia di finanza

La somma in contanti era custodita in una cassetta di sicurezza intestata a uno dei due consulenti del lavoro indagati dalla Procura

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PRATO. Quello trovato nei giorni scorsi dai militari della Compagnia della guardia di finanza potrebbe essere il "tesoretto" accumulato dai fabbricanti di falsi permessi di soggiorno, o almeno una sua parte. Nell'ambito dell'inchiesta condotta dal sostituto procuratore Antonio Sangermano sulle false assunzioni in aziende cinesi fantasma per ottenere i documenti necessari al rilascio o al rinnovo dei permessi di soggiorno agli orientali, inchiesta che vede 212 indagati, la Finanza ha trovato 87.500 euro in contanti e li ha sequestrati.

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Fonti qualificate confermano che i soldi erano custoditi in una cassetta di sicurezza intestata a Marco Principia, uno dei due consulenti del lavoro indagati nell'inchiesta (l'altro è Silvia Bruni). Ora il professionista pratese sarà chiamato a spiegare l'origine di quel denaro, e cioè se si tratta di somme ricevute in cambio della sua presunta attività illecita oppure se sono pagamenti che niente hanno a che vedere con la storia dei permessi di soggiorno.

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