Il Tirreno

Prato

La pasticceria pratese protagonista all’Italian Village

di Barbara Burzi
La pasticceria pratese protagonista all’Italian Village

I visitatori dell’Expo saranno presi per la gola ai Navigli con degustazioni, cena con piatti tipici e show cooking

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Questa settimana, a Milano, va in scena la pasticceria “made in Prato”. Fino al 25 maggio sarà una delegazione di artigiani della provincia a portare la bandiera della Toscana a Expo 2015, nell’ambito dell’Italian Makers Village, la struttura fuori salone che Confartigianato ha allestito in via Tortona 32, in zona Navigli, dove dalle 10 alle 24 si promuoveranno le specialità pratesi con show cooking d’autore, cene a base di piatti tipici e degustazioni.

In vetrina non solo i pasticceri, ma anche gli alimentaristi prenderanno per la gola i visitatori con le eccellenze del nostro territorio alternandosi fino al prossimo lunedì con le ricette dei propri prodotti.

Tra questi, il più celebrato, sarà senz’altro il Biscotto di Prato, scelto come ambasciatore della tavola pratese nel mondo. A dare il via alla settimana è stato Sebastiano Caiolo della pasticceria Machao di Montemurlo esibendosi nella dimostrazione del Semifreddo al Biscotto di Prato.

Insieme a lui, nel giorno di apertura della kermesse, c’era lo chef Giancarlo Bettazzi della pasticceria Filippo&Giancarlo che, invece, ha presentato una serie di piatti della nostra cucina preparati per la cena, aperta a tutti: qui, non potevano mancare scodelle di minestra di pane e vassoi di crostini di fegatini di pollo. Per le degustazioni, oltre al Biscotto di Prato ha presentato Pan molle (“panettone bagnato nel Vin Santo”) e Pan di Prato.

«L’atmosfera è entusiasmante», commenta Bettazzi dal salone di Milano parlando dell’iniziativa come «un’occasione che non potevamo lasciarci sfuggire soprattutto per far conoscere la nostra produzione fuori dai confini pratesi».

A questo proposito, aggiunge che «a livello aziendale la partecipazione ha fruttato diversi contatti».

«Nel corso della settimana tornerò a Milano per incontrare alcuni buyer esteri con cui ho preso appuntamento - racconta – in particolare incontrerò compratori russi e svedesi: d’altronde, l’Expo è anche l’occasione per portare nuove possibilità di lavoro» .

Il testimone, oggi, passerà a Massimo Peruzzi, presidente del Consorzio dei Pasticceri Pratesi e titolare dell’omonima pasticceria.

«Sarò lì soprattutto per promuovere il Biscotto di Prato - spiega – e spiegare a chi ancora non lo consoce perché è diverso dagli altri che si trovano in commercio. Oltre a far vedere come si producono, ci sarà la possibilità di assaggiarli e a acquistarli ricostruendo così tutto il circuito della filiera». Nei prossimi giorni saranno presenti anche Massimo Ciolini , che presenterà i Castagnoli al Vin Santo, e il pasticciere Paolo Sacchetti, a cui è affidato il compito di preparare uno show cooking dedicato alla Regione Toscana.

A Milano anche Simone Vettori del forno Vettori e lo storico Biscottificio Antonio Mattei. In menù anche i dolci del Forno Steno della Valbisenzio. «Presenteremo tutti i nostri prodotti – racconta la titolare Tiziana Falorni – dai Sassi della Calvana ai biscotti Buongiorno fatti con la farina del Gran Prato ai Jamaica (premiati nel 2003 a New York come prodotto innovativo) oltre, ovviamente, alla prima ricetta dei biscotti di Prato firmata da Amadio Baldanzi. Rappresentare Prato in questo settore è un onore e una grande opportunità per farsi conoscere all’estero; tornerò a Milano anche nei giorni successivi per appuntamenti già presi con compratori russi, tedeschi e del Nord Europa». Presenti nel corso della settimana “pratese” anche il pasticciere Emanuele Di Biase del Victory café (presenterà il biscotto di Prato vegano) e lo chef Samuele Simoni, che farà degustare i biscotti del forno di Migliana. Per il programma completo degli appuntamenti: www.italianmakersvillage.it.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera