Il Tirreno

Prato

Contro il bullismo vince Gaia del Datini

di Maria Lardara
Contro il bullismo vince Gaia del Datini

Sarà della studentessa la copertina della pagina Fb del progetto Scuolasbroc. Tutti i premiati

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PRATO. Duecento studenti di Dagomari, Datini, Marconi e Copernico hanno animato ieri la premiazione del concorso "Inventa la copertina di FB" e raccontato la loro esperienza nell'ambito di Scuolasbroc, il progetto di prevenzione del bullismo promosso dalla Provincia di Prato. E' stato il presidente della Provincia a consegnare a Gaia Albertazzi dell'Istituto Datini il primo premio per il suo lavoro grafico, che diventerà quindi la copertina per la pagina Facebook del progetto.

Secondo premio per Lorenzo Frondizi, sempre del Datini, e ancora del Datini è la studentessa vincitrice del terzo premio Maria Brienza.

Il premio della critica ) è andato invece ad una intera classe del Dagomari, una seconda. Selene Vannuccini, Edwardo Fessehaye Lahrach Murad, Aeela Rubad, Zhu Zhiwei, Giulia Feola, Gloria Patruno, Marta Carovani e Desiré Ticali gli altri studenti del Datini che hanno partecipato al concorso, che ha dalla sua in questo caso la possibilità di mettere in campo i talenti dell'indirizzo grafico. Del Copernico invece Francesco Bardelli. La giornata finale del progetto intitolata "Largo ai giovani, bando al bullismo" si è svolta nell'auditorium della scuola Datini, nel polo di via Reggiana. I partner di Scuolasbroc hanno presentato insieme agli studenti le attività svolte in 4 mesi di lezioni, eventi, laboratori e anche spettacoli anche attraverso immagini e video da loro stessi prodotti. Il piccolo sondaggio condotto fra i 120 ragazzi di Datini, Marconi, Dagomari e Copernico che hanno partecipato al progetto rivela che circa cento di loro hanno giudicato molto positivamente il percorso, che ha permesso loro di imparare molte cose nuove anche su se stessi.

«I ragazzi spesso non percepiscono i confini del bullismo e dell'abuso oppure credono, in quanto adolescenti, di essere legittimati a infrangere le regole. Adesso sappiamo invece quali sono le nostre responsabilità e che tutti possiamo essere vittime di pregiudizi», hanno detto alcuni dei ragazzi.

Sia il dirigente del Datini Daniele Santagati che il presidente della Provincia hanno sottolineato l'importanza di lavorare sul campo perché il coinvolgimento di ragazzi e famiglie dissemina "buone pratiche" nelle scuole e nel territorio.

Nel corso della tavola rotonda, a cui hanno partecipato gli assessori all'Istruzione dei Comuni di Prato e Montemurlo, Maria Chiara Montomoli per la Regione Toscana, Bruna Becherucci per la Prefettura, Roberto Santagata per l'Ufficio scolastico provinciale, Enrica Pini per il Centro Giustizia Minori e Lamberto Scali dell'Asl , è stato ribadito il ruolo della scuola per percorsi educativi e di crescita sociale, ma soprattutto la necessità di coinvolgere gli adulti, insegnanti e genitori.

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