Modello 730 precompilato, in pochi lo stanno usando
La stragrande maggioranza dei contribuenti continua a fare riferimento ai Caf. «Siamo noi, con delega dei clienti, ad accedere al modello telematico»
PRATO. Dal 15 aprile scorso è possibile richiedere le credenziali per scaricare il 730 precompilato dal Fisco sulla base dei dati in suo possesso e trasmettere la propria dichiarazione dei redditi on line. In pochi però ci stanno provando e invece del sistema dell’Agenzia delle entrate, i contribuenti preferiscono ancora rivolgersi agli sportelli del Caf che a loro volta, firmando un’apposita delega per l’accesso al cassetto fiscale, possono accedere al modello telematico per conto del cliente. A Prato però il debutto della nuova operazione digitale rischia di trasformarsi in un flop a causa di criticità e lacune riscontrate nel modello precompilato. Per avere un’idea di come sta procedendo l’attività, siamo andati a bussare alle porte di alcuni sportelli Caf presenti sul territorio. «Pochissimi stanno provando ad accedere al modello precompilato», dichiara Saverio Viola responsabile del Caf della Cgil spiegando che «questo nuovo sistema messo a disposizione del contribuente presenta alcune inesattezze e manca di dati importanti».
«Al momento - dice - ha creato solo confusione. Nella maggior parte dei casi si procede con il vecchio sistema del 730 cartaceo che prevede la consegna presso il nostro sportello della documentazione necessaria per compilare la dichiarazione - spiega – in altri, con apposita delega, ci occupiamo noi delle operazioni telematiche e di controllo dei dati del modello precompilato infine, se necessario, provvediamo a integrarlo o modificarlo. Ma finché il nuovo sistema non andrà a regime è difficile quantificare il numero esatto di persone coinvolte in eventuali errori». I contribuenti che si rivolgono al Centro di assistenza fiscale della Coldiretti non hanno optato per il modello sperimentale precompilato, ma si affidano ancora alla documentazione cartacea. «Per fortuna - aggiunge il responsabile del servizio, Claudio Lombardi - perché nella migliore delle ipotesi i modelli precompilati dal fisco vanno ricontrollati, corretti e integrati. Viste le problematiche riscontrate, meglio procedere secondo le vecchie modalità». Il responsabile del Centro di assistenza fiscale della Cna pratese, Leonardo Angeletti, parla di «esperienza tutto sommato positiva». Con una delega degli interessati, firmata da tutti gli assistiti, il Caf Cna si occupa dell’operazione di registrazione per ottenere il pin necessario a scaricare il modello 730, prendendosi in carico anche la responsabilità della dichiarazione. «Circa il 90% delle dichiarazioni da noi effettuate per conto dei contribuenti vengono fatte sul precompilato - spiega - tra queste, c’è un 10-15% di richieste che però non ci vengono fornite dall’Agenzia delle entrate a causa di problematiche legate alla sperimentazione. In qualche caso si registrano alcune discrepanze tra i dati comunicati e le parti precompilate». L’assistenza dunque è una scelta quasi irrinunciabile.
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