Il Tirreno

Prato

CuriositÀ DAl festival di cannes

Neonato pratese nel film di Garrone

La piccola “star” ripresa nel film quando aveva appena 15 giorni

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PRATO. C'è la Toscana a sfilare sulla croisette di Cannes. Ce l'ha portata uno dei nuovi mostri sacri del cinema italiano, il regista Matteo Garrone, in concorso al festival con il suo nuovo film, "Il racconto dei racconti". Un "fantasy ambientato nel 1600", come lo fotografa l'autore di Gomorra e Reality. La storia di una regina che non riesce più sorridere, consumata dal desiderio di una maternità che non arriva, anziane sorelle, un re possessivo, un drago. La storia è ispirata da "Lo cunto dei cunti", la raccolta di fiabe più antica d'Europa scritta fra il 500 e il 600 dal napoletano Giambattista Basile.

Napoletano come Garrone che, però, mai come stavolta ha preso a piene mani della Toscana. Dalle sue bellezze e dal suo incredibile talento cinematografico. Grazie anche alla collaborazione con la Toscana Film Commission, infatti, molte scene del film sono state girate fra le bellezze del castello di Sammezano, alle porte di Firenze (Comune di Reggello), e lo scenario naturale del parco archeologico dell cave del tufo di Sorano, in provincia di Grosseto. E fra i protagonisti, accanto a star come Salma Hajek e Vincent Cassel, c'è anche una piccolissima star di Prato. Piccolissima per età, visto che Gherardo Toccafondi ha girato le scene ad appena 15 giorni di età. Con lui anche Alba Rohwrwacher e Massimo Ceccherini. Ma anche dietro le quinte il film (nelle sale italiane dal 14 maggio) ha un'anima toscana. Quella dello sceneggiatore Ugo Chiti (che ha scritto il film con Edoardo Abbinati e Massimo Gaudioso), e quella di Massimo Cantini Parrini, fiorentino anche lui.

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