Il presidio
Via ai lavori per l'autostrada delle biciclette
Quarantasette chilometri di ciclabili in più: si parte con una passerella nuova sulla tangenziale all'altezza del Parco Prato, si continua con la pista lungo via Allende e si prosegue con sei tratti di collegamento con i tracciati già esistenti
PRATO. Quarantasette chilometri di piste ciclabili in più in quattro anni che assieme ai sessantuno esistenti portano la rete di piste ciclabili di Prato a 108 chilometri: un’autostrada. Sono i numeri che contiene il piano della mobilità ciclabile fortemente voluto dall’assessore Filippo Alessi e confezionato dal dirigente Rossano Rocchi e dalla geometra Gerarda Del Reno.
«Sono due gli obiettivi che vogliamo raggiungere - spiega Alessi - primo dei quali costruire piste ciclabili non per il tempo libero e per le sgambate domenicali ma utilizzabili per spostarsi, anche per lavoro, lasciando a casa l’auto». Uno studio compiuto dal settore dimostra che gli spostamenti più frequenti in auto sono di due-tre chilometri al massimo. «E questi - prosegue l’assessore - si possono fare comodamente in bicicletta».
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Il secondo obiettivo, conseguenza diretta del primo: «E’ almeno raddoppiare, in questa legislatura, la percentuale di ciclisti che utilizzano normalmente la bici per gli spostamenti». Ora i ciclisti convinti sono il 2%, l’obiettivo è toccare il 5%. Come? Costruendo piste ciclabili comode, illuminate, ben collegate fra loro. I soldi ci sono già: «Abbiamo partecipato a un bando regionale con il piano della mobilità sulle due ruote - aggiunge Alessi - e abbiamo ottenuto un finanziamento di 500.000 euro, altri 5000.000 li mette il Comune».
E per le donne c’è in cantiere un piano della mobilità ciclabile “di genere” o "rosa". «Non vuole dire che ci saranno piste dedicate alle donne - spiega Gerarda Del Reno - ma che metteremo attenzione al problema». Nella pratica, si cercherà di illuminare tutto e bene e se una porzione di tracciato passerà attraverso un’area troppo isolata, verrà modificato. Non solo, la mobilità di genere prevede anche una maggiore attenzione, per esempio, nei posti assegnati nei parcheggi interrati: «Si potrebbbe pensare - conclude Del Reno - a una quota di posti auto dedicati ai piani più alti».
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Ma vediamo nel dettaglio la prima parte dei progetti per realizzare l’autostrada delle biciclette. Già messi a bando i lavori per la nuova passerella ciclabile che consentirà di scavalcare la tangenziale all’altezza di via Turchia e che consentirà di raggiungere in bici sia San Giusto sia Vergaio. La passerella si immetterà nella nuova strada (che parte dalla rotonda e congiunge via Traversa Pistoiese) già fatta ma non ancora aperta, da una parte, e dall’altra sfocerà in un tratto di pista ciclabile - da fare - che seguirà il tracciato della tangenziale per poi diventare una ciclabile di servizio al parco Prato che costeggerà via Turchia, la rotonda del Parco Prato, appunto, e via Orione.
La ciclabile lungo la tangenziale e la passerella verranno realizzati con finanziamenti a parte (costo 300mila euro l’una) e fanno parte del primo pacchetto di interventi. «Contestualmente - spiega Alessi - cercheremo di riaprire la passerella ciclopedonale già costruita all’altezza della rotonda di via Cava per creare un collegamento con la ciclabile della tangenziale e così consentire l’accesso diretto a San Giusto a est e a Tobbiana a ovest».
Sei i tratti di piste di collegamento con quelle già esistenti che entrano nel primo pacchetto di opere e che verranno realizzate con una parte del milione di euro: tra via di Reggiana a via Orione (che si collega alla nuova cilabile di Parco Prato), tra via Fiorentina e via delle Badie (la ciclabile che arriva fino a piazza San Marco), tra via Nenni e via Monnet, tra via Ferraris e via Berlinguer e tra via di Reggiana e via Viareggio.
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