Il Tirreno

Prato

Un gazebo della Lega Nord per abrogare la legge Merlin

Patrizia Ovattoni, candidata pratese della Lega per il consiglio regionale
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Patrizia Ovattoni, candidata pratese della Lega per il consiglio regionale

Iniziativa contro la prostituzione da strada sabato 16 e domenica 17 in piazza del Duomo a Prato

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PRATO. Sabato 16 e domenica 17 maggio la Lega Nord sarà in piazza del Duomo con un gazebo per raccogliere le firme per abrogare la legge Merlin. Si potrà firmare dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. L'iniziativa avverrà in contemporanea anche in altre piazze italiane. "Viviamo ormai una realtà innegabile fatta di degrado dovuto all’ostentata prostituzione e di insicurezza per la nostra incolumità personale - scrive Patrizia Ovattoni, candidata pratese della Lega Nord al consiglio regionale - Non solo la percepiamo leggendo le notizie dai giornali, ma la viviamo continuamente anche qui a Prato in alcune zone della città e in special modo nel nucleo del centro storico proprio adiacente alle abitazioni e a ridosso delle principali vie di "struscio" battute non solo dai cittadini ma anche dai sempre più numerosi turisti".

"Noi della Lega Nord riteniamo sia uno sconcertante scenario quello di piazza Mercatale, dove si possono vedere gruppi di extracomunitari che lavorano indisturbati come posteggiatori abusi ma soprattutto prostitute orientali che offendono non solo il comune senso del pudore, ma anche il limite tollerabile della decenza - prosegue Ovattoni - A parte le promesse, dov'è l'amministrazione comunale? Dove sono i controlli delle forze dell'ordine? Che fine hanno fatto i progetti di riqualificare in sicurezza una delle piazze più belle e grandi d'Italia? Proprio i punti più rappresentativi di accesso alla nostra città, oltre che alla citata piazza Mercatale anche nei pressi della stazione centrale, assistiamo al triste fenomeno della prostituzione a qualunque ora del giorno e della notte".

"Un intollerabile schifo - protesta la candidata della Lega - che si amplia a macchia d'olio senza che nessuno intervenga per tutelare i nostri figli, la nostra dignità di cittadini e per riappropriarsi da padroni della nostra Prato. La legge Merlin pensava di risolvere i problemi della prostituzione e non li ha risolti, anzi li ha aggravati. È stato un fallimento completo. Pensare di poterla debellare è prendersi in giro, quindi l’unica soluzione è regolarizzarla. Le prostitute pagheranno le tasse come tutti i lavoratori e, come essi, avranno la certezza di esercitare la propria professione in luoghi sicuri ed a norma di legge, lontane da sfruttamento e violenze. Cosi come accade in Svizzera, Olanda, Belgio e Austria.

"Gli introiti nelle casse dello Stato dovuti ad eventuale tassazione della prostituzione sarebbero di due miliardi - conclude Patrizia Ovattoni - Questi soldi si potrebbero utilizzare per mandare all’asilo gratis i bambini da nord a sud. Chi esercita quel lavoro dovrebbe avere gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri lavoratori, quindi garanzie, tutele e anche la possibilità di pagare le tasse".

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