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Neonata muore poche ore dopo il parto
Il padre presenta una denuncia ai carabinieri: «Hanno usato la ventosa». Aperta un’inchiesta. Il cordoglio dell’Asl
PRATO. Una neonata è morta nel reparto di Ostetricia dell'ospedale Santo Stefano subito dopo il parto e i genitori hanno presentato denuncia ai carabinieri chiedendo che vengano accertate eventuali responsabilità. La tragedia è accaduta nella mattinata di domenica e la Procura ha disposto il sequestro della cartella clinica.
Il padre della neonata, un uomo italiano di 43 anni, ha sporto denuncia nel pomeriggio di domenica alla stazione dei carabinieri di Prato. I genitori al momento non hanno elementi per formulare accuse, ma vogliono capire se qualcosa non ha funzionato nelle procedure mediche o se si è trattato di una tragica fatalità.
Il padre nella sua denuncia ha riferito ai carabinieri che i medici hanno usato una ventosa per estrarre la bambina. Il sostituto procuratore Laura Canovai disposto il sequestro delle cartelle cliniche e domani martedì 12 darà incarico al medico legale di effettuare l'autopsia.
L'Azienda sanitaria ha reso noto che, appena ricevuta la notizia del decesso della neonata, è stata convocata l'Unità di crisi che ieri si è riunita per analizzare la procedura medica e indagare su quanto accaduto. Dell'Unità di crisi fanno parte tra gli altri il primario di Ostetricia, il risk manager e un medico legale. Una segnalazione è stata inviata, come prevedono le norme, alla Regione in caso di un cosiddetto "evento sentinella". In una nota diffusa nel pomeriggio, l'Azienda sanitaria ha spiegato che il decesso della neonata è avvenuto poche ore dopo il parto e che la madre è ancora ricoverata nel reparto di Ostetricia. «La Direzione dell’Asl - si legge nella nota - e tutto il personale del Dipartimento materno infantile esprimono vicinanza ai genitori ed ai familiari per il grave lutto. Si è proceduto a confermare il supporto psicologico per i familiari e per gli operatori sanitari, già attivato nella giornata di domenica. L’impegno dell’Azienda è quello di garantire la massima trasparenza e assicurare una comunicazione costante e diretta con i genitori ai quali saranno forniti tutti i nuovi elementi relativi all’accaduto che emergeranno nel corso della ricostruzione».
Pochi elementi concreti, dunque. L’unico al momento sembra essere l’uso della ventosa per favorire il parto. Sull’opportunità della manovra si pronuncerà il medico legale incaricato dalla Procura.
Paolo Nencioni
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