Meteo
Dai profughi alla sanità: il pacchetto di no dei Fratelli d'Italia
Prato, presentata la lista capeggiata dall'ex assessore Aldo Milone. Tra i candidati anche il portavoce provinciale Gianni Cenni e la direttrice della British Institute
PRATO. Si pongono come l'alternativa a destra, quella che non strizza l'occhio alla maggioranza di governo o a parentele politiche di convenienza, sia a livello regionale o nazionale, quella che dice no all'accoglienza dei profughi, all'immigrazione incontrollata, all'ampliamento di Peretola e al modello della sanità toscana voluto da Rossi. Tra i sei candidati di "Fratelli d'Italia" in corsa per il consiglio regionale spiccano due nomi della passata giunta Cenni: gli ex assessori Aldo Milone, capolista, e il portavoce provinciale Gianni Cenni. Con loro, tre giovani (Alice Gigliotti, Clara Donati e David Minneci) e un volto noto in città, la direttrice della British Institute Teresa Hoeck. Tutti "arruolati" nel partito di Giorgia Meloni in vista delle prossime elezioni del 31 maggio.
«Siamo soddisfatti della squadra che abbiamo messo in piedi – sottolinea Gianni Cenni - e dell'alleanza stretta con Prato libera e sicura con cui condividiamo molte battaglie (assente Milone per lutto ndr). Pensiamo alle politiche di accoglienza che costano soltanto e non portano a niente, al tema della sanità: eravamo consapevoli che l'ospedale di Prato sarebbe stata una struttura insufficiente mentre il governo regionale continua ad approcciarsi al tema della sanità con le forbici del taglio. Dov'è la partecipazione che Rossi tanto aveva a cuore quando fu eletto cinque anni fa? Si è comportato da signore feudale, tanto far rimpiangere ai toscani l'illuminato granduca Leopoldo, vedi la vicenda aeroporto verso il quale il nostro è un no chiaro e secco senza "inciuci" del Nazareno».
È l'ex assessore all'urbanistica, insieme al fondatore a Prato della formazione guidata a livello nazionale da Giorgia Meloni Cosimo Zecchi, a presentare i candidati in lista, tutti under 30 con l'eccezione della direttrice della British che pure guarda ai giovani e alla fuga dei cervelli dall’Italia.
«Gli italiani sono trascurati a favore degli immigrati: in giro si avvertono paura e scoramento», dice la Hoeck, anche lei militante nelle file di Fratelli d’Italia come le sue compagne di lista, Clara Donati e Alice Gigliotti, 26 e 21 anni, impegnate fin dalla prima ora nel movimento (Alice Gigliotti fa parte dell’assemblea nazionale). L’apporto alla lista dal mondo “civico” è dato invece dalla presenza di Milone e del giovane David Minneci, lavoratore autonomo, già candidato alle ultime elezioni comunali di Poggio a Caiano con la lista “Il Poggio che vorrei”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

