Il presidio
Antonio: "Che felicità avere un letto tutto mio"
Ragno, il senzatetto di Prato aiutato da un gruppo che si è formato su "WhatsApp", confessa: "E' la cosa più bella che mi sia capitata negli ultimi anni, sono stato a vedere la mia futura casa e mi sono commosso"
PRATO. Antonio Ragno, l'uomo a cui la generosità di un gruppo di persone ha cambiato la vita offrendogli l'opportunità di avere una camera dove dormire, è raggiante: da metà mese potrà dormire su un letto, avere un bagno dove lavarsi e una cucina dove prepararsi i pasti.
“E' la cosa più bella che mi è capitata negli ultimi anni, sono stato a vedere la mia futura casa e mi sono commosso. Ho provato il letto e mi si sono riempiti gli occhi di lacrime di gioia. La mia vita può e deve cambiare. Spero anche di poter ottenere una borsa lavoro, sono in contatto con l'assistente sociale che si sta attivando per cercare una sistemazione presso un' associazione di volontariato di Oste, vicino a casa così non deve neppure spendere per i trasporti pubblici”.
"Amici di Antonio", questo il nome del gruppo benefattore, hanno già dato la cauzione per l'affitto e saldato i prossimi due mesi, poi toccherà a Ragno fare fronte alle spese. “Sono 330 euro al mese con cambio di biancheria e utenze incluse – spiega – posso farcela ad andare con le mie gambe. Non smetterò mai di essere riconoscente verso chi mi ha dato questa opportunità”.
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Antonio è sicuramente più fortunato di altri senza fissa dimora per cui però Fabio Nesti, agente della Polfer, ha cercato più volte di sensibilizzare l'amministrazione comunale.
“Personalmente, anche in qualità di operatore Polfer che lavora presso lo scalo della stazione Centrale – scrive Nesti - mi sono mosso ormai mesi fa, presso l'assessore al sociale e presso il vice-sindaco del Comune di Prato, facendo conoscere la situazione di disagio dei senzatetto costretti a dormire presso la nostra stazione centrale. Cittadini italiani e pratesi, costretti dalla sfortuna a non avere più una casa. Ho chiesto all' amministrazione di trovare loro un tetto dignitoso,almeno nelle ore notturne, ma ad oggi devo ancora ricevere una risposta “.
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