Il Tirreno

Prato

Un piano per salvare il Marconi e rilanciarne l'autonomia

L'incontro nell'aula magna dell'istituto Marconi
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L'incontro nell'aula magna dell'istituto Marconi

A Prato l'incontro fra Provincia, dirigente e studenti dell'istituto professionale che con 530 iscritti rischia l'accorpamento con altre scuole

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PRATO. Marconi avanti tutta, con il rilancio per raggiungere l'obiettivo dell'autonomia e ridare identità ad una scuola che diploma ragazzi ricercati dalle aziende, produce competenze, è fra le migliori riguardo all'occupazione post diploma e serve alla città. E' il messaggio forte uscito ieri dall'incontro a tutto tondo del presidente della Provincia, e dei dirigenti Franca Ferrara e Antonio De Crescenzo (accompagnati dalla responsabile dell'Osservatorio scolastico Francesca Baroncelli), con insegnanti e rappresentantti degli studenti del Marconi. Il presidente della Provincia ha anche visitato insieme a una delegazione di studenti i laboratori dell'istituto, il vero cuore dell'attività formativa del Marconi, teatro e officina di ambiziosi progetti.

E gli stessi studenti, attraverso il rappresentante d'Istituto Gabriele Fortugno, che è anche vice presidente della Consulta studentesca, hanno annunciato che stanno lavorando ad alcune iniziative di promozione da concretizzare entro il termine dell'anno scolastico. Nell'aula magna dell'istituto il preside Daniele Santagati ha aperto l'incontro, ricordando che i primi risultati del lavoro fatto in questi mesi dalla Provincia e dall'istituto sono il via al nuovo indirizzo di grafica e un lieve aumento degli iscritti.

Il percorso per l'autonomia non è impossibile, attualmente il Marconi conta circa 530 studenti e l'asticella da saltare è di 600. Ferma l'intenzione del presidente della Provincia, ribadita più volte nel corso dell'incontro, di impiegare tutte le azioni possibili per il rilancio. No quindi all'accorpamento, no al rassegnarsi alla reggenza, sì ad un lavoro di squadra per rilanciare l'identità forte del Marconi e per creare un collegamento più efficace e permanente con il mondo delle aziende.

La proposta è istituire al Marconi un comitato con le parti sociali per il raccordo più diretto con le imprese e il potenziamento dell'alternanza formazione-lavoro. Il piano operativo comprende anche un maggior impegno nell'attività di orientamento anche in sinergia con l'Istituto Buzzi, insieme al quale il Marconi costituisce il blocco formativo di riferimento per l'area industriale del distretto. Gli insegnanti hanno chiesto anche più attenzione alla sicurezza, per esempio con la realizzazione di una recinzione che regolarizzi ingresso e uscita dalla scuola e impedisca l'accesso di estranei.

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