Boom di studenti alle superiori in calo la dispersione
E’ il rapporto 2014 sulla scuola dell’Osservatorio provinciale Prato resta la prima in Italia per numero di studenti stranieri
PRATO. Prato è una città giovane con oltre 36mila studenti e la prima in Italia per numero di alunni stranieri, circa il 20 per cento del totale, suddiviso tra i vari ordini di studio. Sono questi alcuni dei dati che emergono nel nuovo rapporto 2014 elaborato dall'Osservatorio scolastico provinciale, valori importanti che passano sotto la lente di ingrandimento il numero di abbandoni, delle iscrizioni nei vari istituti, dei ragazzi con disabilità distribuiti nei vari plessi, ed anche dei rispettivi esiti scolastici con il voto medio di maturità, fino ad arrivare alla percentuale dei giovani "invisibili" che non studiano e non lavorano. L'analisi sulla scuola pratese è stata presentata in Provincia dal presidente Matteo Biffoni, dalla dirigente del servizio scuola Franca Ferrara, dall'assessore comunale Mariagrazia Ciambellotti, dalla responsabile dell'Osservatorio scolastico Francesca Baroncelli e da Paolo Sambo di Fil. Incrociando le banche dati degli istituti, degli enti locali e del settore formazione-lavoro è stato possibile arrivare ad una ricognizione generale del panorama giovanile locale con dati in miglioramento rispetto al passato e alcune criticità su cui occorre ancora intervenire.
Popolazione scolastica. Prato è la più "giovane" tra le province toscane. In proporzione al totale della popolazione si contano infatti più bambini e giovani che nelle altre province. La classe di età compresa tra 0 e 14 anni è il 14,4% dei residenti complessivi, contro una media toscana del 12,9%, e la popolazione in età scolastica rappresenta il 17,8% del totale, a fronte di un valore medio regionale del 16,1%. Parlando di iscritti nei vari ordini di scuola, 6.651 frequentano la scuola dell'infanzia, 12.270 la primaria, 7.557 la secondaria di primo grado e 10.217 le superiori. Mai così tanti gli studenti presenti nelle secondarie di secondo grado, con il Buzzi, il Copernico e il Gramsci-Keynes a guidare la lista per numero di iscritti.
Gli stranieri. A Prato uno studente su cinque è di nazionalità non italiana e siamo sempre la prima provincia italiana come percentuale di stranieri sul totale degli studenti. A novembre 2014, tale percentuale presentava questa situazione: 23% alla scuola dell'infanzia, 25% alla primaria e alle medie; 16% alle superiori. Valori su cui occorre però precisare alcune informazioni, ovvero oltre il 70% degli stranieri nelle scuole pratesi è nato in Italia e, alle materne, il dato sale addirittura al 94%.
Abbandono scolastico. L'abbandono scolastico è pari al 18,1%, sempre un dato preoccupante, ma in netto miglioramento rispetto al passato. Ricordiamo che nel 2010 era due punti in più. E sono soprattutto gli stranieri a lasciare la scuola, ben il 42% e oltre il 60% tra i ragazzi cinesi.
Gli "invisibili". A Prato ci sono circa 5mila ragazzi tra i 15 e i 24 anni che non risultano occupati o inseriti in percorsi scolastici-formativi. Tra essi, circa la metà sono lo "zoccolo duro", ovvero coloro che sono inattivi da un anno. Sono giovani con bassa scolarizzazione, diplomati o qualificati ed anche alcuni laureati.
Modello Prato. I buoni risultati offerti dal modello di integrazione degli stranieri portato avanti nelle scuole provinciali potrebbe presto trovare un suo sviluppo e essere esteso anche alla lotta verso la dispersione scolastica.
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