Al via la vaccinazione degli studenti
L’Asl da sola non ce la fa: «Ci daranno una mano pediatri e medici di famiglia». Ieri le prime due classi di terza media
PRATO. L’Asl 4 la definisce “chiamata attiva” e confida sul senso di responsabilità dei genitori che faranno da “accompagnatori” ai figli. Sono due le prime classi di terza media chiamate all’appello per la seduta vaccinale di ieri, al debutto della campagna straordinaria contro il meningococco “C” varata dall’Asl 4 secondo le indicazioni della Regione Toscana: il ritmo programmato, almeno per ora, è di due classi al pomeriggio al dipartimento di via del Lavarone, con una media settimanale di 200-250 ragazzi vaccinati, iniziando dai quattordicenni per poi proseguire con gli alunni delle altre classi di scuola media.
«In questa prima fase – spiega Aldo Fedi, direttore della prevenzione – sarà impegnata la sede del dipartimento che effettuerà gratuitamente le vaccinazioni in orario pomeridiano: in un secondo momento, entreranno in funzione gli ambulatori distrettuali, a partire da quello di Vaiano. Per raggiungere l’obiettivo delle 20mila persone vaccinate ci daranno una mano i pediatri e i medici di famiglia nei quali come azienda sanitaria abbiamo trovato ampia collaborazione. Già a partire da questa settimana un gruppo di 12 pediatri potrà vaccinare i nati fra il 2001 e il 2004: l’Asl predisporrà per i professionisti gli elenchi degli assistiti e le dosi di vaccino. Nei prossimi giorni contiamo di avere altre adesioni di pediatri».
In realtà, i 12 pediatri sono quelli che hanno aderito al protocollo d’intesa della Regione Toscana, stipulato il 9 aprile scorso, per effettuare le vaccinazioni (non solo quella antimeningococco dunque) in convenzione attraverso l’adesione volontaria. Stando alle previsioni dell’Asl 4, a questi 12 pediatri dovrebbero aggiungersi altri colleghi disponibili a iniettare nei propri ambulatori una dose di vaccino tetravalente Acwy, antidoto appunto contro la meningite di ceppo “C”. Dopodiché, sarà il turno dei medici di famiglia che potranno vaccinare i pazienti nati fra il 1995 e il 2000: l’elenco delle adesioni è in fase di aggiornamento.
«Da giorni - prosegue Fedi - il dipartimento è sotto pressione e il quadro è in evoluzione: stiamo aspettando una delibera della Regione per capire, ad esempio, come muoversi sulla vaccinazione per la fascia d’età 20-45 anni. Come Asl 4 garantiamo la gratuità a quei soggetti frequentatori di comunità in cui si sono verificati casi di meningite». Nel giro di due mesi, grazie al contributo dei pediatri e medici di famiglia, l’azienda sanitaria dovrebbe esaurire l’elenco dei vaccinati nella fascia d’età 11-20. Per loro la macchina di via del Lavarone si è messa in moto, ovvero per i destinatari della “chiamata attiva”, studenti avvertiti in classe con una lettera o verbalmente grazie alla sinergia tra Asl e istituti scolastici. Non necessariamente tutti si presenteranno all’appuntamento fissato per il vaccino. «Si tratta, appunto, di una "chiamata attiva" senza obbligo di vaccinazione - conclude il direttore del dipartimento prevenzione - con un’assunzione di responsabilità delle famiglie che naturalmente auspichiamo».
Maria Lardara
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