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Rudi Russo: "Contratto col gestore dell'ospedale troppo oneroso, va cambiato"

Azelio Biagioni
Il pronto soccorso dell'ospedale di Prato (foto Batavia)
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Il pronto soccorso dell'ospedale di Prato (foto Batavia)

Il consigliere regionale uscente, ricandidato nella lista Pd di Prato presenta il programma per la prossima legislatura: sanità al primo posto, poi il "no" alla nuova pista di Peretola e proroga sui controlli nelle ditte cinesi

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PRATO. E’ il più giovane (33 anni) dei cinque candidati Pd che corrono per un posto in consiglio regionale. Ma è anche quello che, a dispetto della sua età, ha già alle spalle un mandato fra i banchi del consiglio regionale. E’ Rudi Russo che tenta il bis. E che, a circa un mese dalle elezioni, tira le fila di quanto fatto nei cinque anni di governo regionale ormai al termine.

“Cinque anni di battaglie – dice – Molte sono state vinte, qualcuna è stata persa”. Poi si concentra su quello che c’è ancora da fare. I punti caldi del suo programma sono rivedere il Project financing dell’ospedale, far sentire ancora la sua voce contraria all’ampliamento di Peretola, proseguire l’impegno per il raddoppio della linea ferroviaria Firenze-Viareggio. Inoltre, chiedere una proroga per il piano che vede gli ispettori nei luoghi di lavoro (la scadenza è nel 2016).

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“Le sanzioni sono state di un milione e 300mila euro – dice – Quindi si tratta di un’operazione che si ripaga da sola”. Per quanto riguarda l’emergenza abitativa, se a livello toscano si parla di una casa ogni 33 famiglie, a Prato il rapporto è di 1 a 59. “L’impegno nella nuova legislatura – spiega Russo – sarà quello di colmare questo gap”.

Il consigliere regionale uscente ricorda come abbia presentato (da solo o con altri) 178 atti e fatto parte di due commissioni: quella permanente dello sviluppo economico (dove era segretario) e la commissione istituzionale per l’emergenza occupazionale. Un passato nell’Idv, Rudi Russo ha ricoperto anche il ruolo di segretario nazionale dei giovani di questo partito. Nel 2014 passa al Pd.

“Qual è la cosa che più mi inorgoglisce nel corso del mio mandato? Aver contribuito all’abbattimento dei costi della politica – dice - Abbiamo contribuito (e Russo è uno dei promotori) all’abolizione del vitalizio per i consiglieri regionali a partire dalla prossima legislatura. E poi la riduzione del numero dei consiglieri da 55 a 40. Questo tradotto in soldi significa un risparmio milionario”.

Un punto fondamentale del programma che ha contraddistinto Russo è il tema aeroporto, che ha fatto di lui una sorta di cane sciolto. Russo e pochi altri si sono schierati per il no alla nuova pista parallela. “Il mio è un gesto di lucidità e consapevolezza politica. Il Pd – sottolinea – è un partito plurale ed emergono persone, come me, che su alcuni temi sono in disaccordo”.

Per quanto riguarda la sanità Russo è sicuro che vada rinegoziato il Project financing stipulato con il concessionario che ha realizzato il nuovo ospedale. “Va creato all’interno della giunta uno staff formato da giuristi e contabili – spiega – per poter rinegoziare il contratto. Come era stato pensato nel 2005 era sostenibile, oggi è troppo gravoso”.

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