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Prato

Ferrovie, bonus per i pendolari della Prato-Bologna

I viaggiatori saranno rimborsati a causa dei tanti treni soppressi a marzo soprattutto a causa della bufera di vento del 5

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PRATO. Gli abbonati della linea Prato-Bologna hanno diritto al bonus previsto dal contratto di servizio tra Regione e Trenitalia per i disservizi registrati sulla rete regionale durante il mese di marzo. Lo rende noto la Regione Toscana.

Transappenninica a parte, vengono segnalate ottime prestazioni per la Firenze – Lucca – Viareggio che ha toccato il 95,4% di puntualità, prestazione fra le miglior di sempre; anche la Lucca – Aulla supera abbondantemente il 90% attestandosi a 93%, così come la Siena – Chiusi (90,9%). Le soppressioni del mese di marzo sono state pesantemente segnate dalle condizioni avverse meteo del 5 che hanno determinato un numero elevato di cancellazioni (152 treni cancellati il solo giorno del 5 marzo su un totale di 234 soppressi nel mese per cause esterne). In totale le soppressioni sono state 311, delle quali, a parte le 234 per cause esterne, che rappresentano il 75% del totale, n. 59 (19%) sono dovute a Trenitalia e n. 18 (6%) a RFI.

Per la Prato-Bologna il bonus viene riconosciuto solo agli abbonati della tratta Toscana, fino a Vernio. Questa linea paga il bonus in funzione prevalentemente del non elevato numero di servizi presenti. Per come funziona il meccanismo che controlla l'andamento del servizio, tanto minore è il numero dei treni programmati (e quindi il livello di servizio) tanto maggiore risulta l'indice e quindi il livello di disagio subito: un treno soppresso su una linea in cui transita un treno l'ora costituisce un disservizio maggiore rispetto a una linea dove nell'arco di un'ora passano tre treni, per il maggiore tempo di attesa non previsto.

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