Il Tirreno

Prato

Terzo furto in tre mesi al panificio delle Badie

Il ladro è sempre lo stesso: lo hanno risconosciuto dalle immagini riprese dalle telecamere. Per sfondare la porta usa un tombino

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PRATO. Nessun furto per 19 anni, e poi tre colpi in soli tre mesi. Quasi una maledizione per il panificio Colzi di via Ferraris alle Badie, i cui titolari all'alba di oggi, 22 aprile, hanno constatato l'ennesima "spaccata" ai danni del negozio. La spiegazione dell'accanimento la dà una delle titolari, Maria Teresa Serio. "Abbiamo visto le immagini registrate dalla telecamera di sorveglianza - spiega - e ci siamo accorti che è sempre la terza persona, un uomo alto, col volto coperto da un cappuccio". Identica anche la modalità con la quale il ladro penetra dentro il panificio: prende un tombino dal vicino parcheggio, spacca la porta a vetri e poi prende quello che trova. "Questa volta oltre al vetro ha spaccato la macchinetta del caffè, il registratore di cassa e la bilancia, insomma ha fatto un macello" riferisce la titolare, che ha denunciato il furto alla polizia. Dalla cassa ha preso circa 150 euro, ma è molto più alto il valore dei danni procurati all'esercizio commerciale. "Siamo qui dal 1996 - dice Maria Teresa Serio - e in tutti questi anni non avevamo mai subìto un furto, ora invece tre in tre mesi. Rafforzeremo i sistemi di sorveglianza, finora non pensavamo che venissero a rubare anche nei panifici".

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