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Stoffe e borse di diamanti per l’azienda dei big del tessile
Le famiglie Giovannelli, Longo e Marini hanno creato una nuova società che produrrà beni extra lusso. Debutto al salone del mobile con Formitalia
PRATO. Si chiama Giloma ed è una società che si occuperà di beni extra lusso. E’ la nuova azienda nata dalla collaborazione tra tre famiglie dell’imprenditoria pratese: i Giovannelli (ex soci di Cenni e titolari dell’azienda Gommatex, i Longo dell’azienda Lonfil e i Marini della Marini industrie).
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Un progetto che ha già visto il suo debutto al salone del mobile di Milano nello stand dell’azienda quarratina dell’eccellenza dell’arredamento imbottito (e non solo) Formitalia con cuscini e borse realizzate con stoffe prodotte con la polvere di diamanti. Il brevetto era già in mano di Carlo Longo, ex presidente della Camera di commercio che nel 2010 aveva cominciato a studiare come realizzare il prezioso filato. Un progetto interrotto e poi portato avanti a partire dal 2013 con l'aiuto di Tecnotessile (ma in assoluta riservatezza) quando si è formata la nuova azienda che ha la sede legale nei locali della Gommatex e che ha alla guida Jessica Marini, figlia di Riccardo già presidente degli industriali pratesi e sorella di Francesco alla guida del gruppo giovani di Confindustria Prato.
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«Abbiamo realizzato una macchina per poter lavorare la polvere di diamanti - racconta Jessica Marini, amministratrice della Giloma - e poi abbiamo cominciato a produrre le stoffe. La Gommatex si è occupata in particolare del finissaggio mentre la Marini industrie ha valutato il possibile utilizzo e il design. Longo invece segue più la parte legata alla lavorazione del filato e alla rappresentanza». A Milano sono stati esposti i primi prototipi ma il progetto è ambizioso e già le grandi case di moda sono a conoscenza dell’esistenza di queste preziose che vengono vendute non a metri ma a carati. «Abbiamo realizzato una linea di borse con un nostro marchio - spiega l’amministratrice - e ognuna ha un certificato, rilasciato dal laboratorio di gemmologia dell’università di Firenze. In più i diamanti utilizzati per produrre i filati hanno un documento che ne attesta la provenienza. Ogni tipo di lavorazione ne ha una quantità diversa e i carati utilizzati vengono riportati su ogni singolo oggetto».
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Accessori (una collezione di stoffe sarà presentata dopo l’estate) personalizzati e scicchissimi che avranno i clienti più prestigiosi. Dei campioni di stoffa sono già stati preparati per Fendi e Vuitton che potrebbero essere interessati a realizzare borse numerate. «Abbiamo portato le borse e gli accessori a Milano - conferma Gianni Overi di Formitalia - e devo dire che c’è stato tantissimo interesse. Del resto non esiste niente di analogo in commercio».
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Una collaborazione, quella tra Formitalia e Giloma, nata per caso grazie alla conoscenza degli imprenditori quarratini di Giacomo Giovannelli e che potrebbe aprire a nuove collaborazioni anche nel settore dell’arredamento. «Abbiamo contatti su diversi settori», conclude Marini che spiega come questo progetto non sia che un punto di partenza. L’obiettivo è ampliare l’offerta nel segmento dell’extra lusso della neonata società.
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