Il Tirreno

Prato

Decine di dipendenti in attesa delle spettanze

Le ex commesse di piazza S. Marco aspettano la sentenza dell’11 giugno Quelle di altri punti vendita devono avere dall’Inps assegni familiari e maternità

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Ci sono ancora decine di dipendenti dei punti vendita Stefan col fiato sospeso, che attendono di riscuotere il tfr o altre spettanze dopo l'esaurimento del periodo di cassa integrazione. Fra questi ci sono le commese - una decina, quasi tutte donne - del frequentatissimo negozio di piazza San Marco, che si trovava proprio sopra la Coop. «Dipenderà tutto dall'udienza davanti al giudice del lavoro fissata per l'11 giugno - dice Nicoletta De Angelis dell'ufficio vertenze Cgil - Solo in quell'occasione le lavoratrici sapranno se gli verrà riconosciuto il credito che vantano nei confronti della Stefan. La cassa integrazione è finita il 30 marzo, ma possono ancora sperare di recuperare il tfr dall'amministrazione fallimentare». La situazione è complessa perché ogni negozio ha avuto una storia e un destino diverso, spiega la sindacalista. Destino migliore, ma con parte delle spettanze che devono ancora arrivare, per altre lavoratrici che erano impiegate negli altri punti vendita Stefan pratesi, quello di via Targetti e l'altro di via Cava. Per loro fu raggiunto un accordo che consentì il riassorbimento nelle aziende che rilevarono i punti vendite, da Mauris a Family, quest'ultimo aperto proprio in piazza San Marco. «C'è stato un passaggio diretto delle competenze, per cui le lavoratrici sono state riassorbite nelle nuove aziende. Mancano però ancora alcune spettanze, come gli assegni familiari, le malattie e le maternità. Dovrebbero riceverle dall'Inps, ma ancora non hanno visto nulla e si spera che la situazione si sblocchi».

Oltre ai negozi pratesi, Stefan ne aveva sparsi in diverse province toscane, fra cui Pistoia. L'ultimo punto vendita a chiudere i battenti sul territorio pistoiese è stato quello di viale Adua nel luglio scorso. I dipendenti erano 9, cinque dei quali sono stati ricollocati nel punto vendita che ha preso il posto di Stefan, l'azienda “Mondo Risparmio srl”. A casa gli altri quattro dipendenti, che nel frattempo hanno dovuto ricercarsi un lavoro. Sul territorio pistoiese, in circa due anni, hanno chiuso almeno tre punti vendita Stefan: a Montecatini, a Quarrata (Olmi) e a Sant’Agostino (zona industriale di Pistoia). Nessuno di questi tre negozi è stato rilevato da altre aziende, lasciando senza lavoro circa 55 dipendenti nella provincia pistoiese, che si trovano ad oggi in cassa integrazione a zero ore). (f.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino