Il presidio
No alla nuova pista In duemila in corteo
La manifestazione organizzata anche per contestare l’inceneritore Il comitato pratese: «Puntiamo ad instaurare un’alleanza con Firenze»
PRATO. In duemila per dire no al nuovo termovalorizzatore di Case Passerini e alla nuova pista dell’aeroporto fiorentino di Peretola: a scendere in piazza per gridare il proprio sdegno contro due opere accusate di portare al “collasso ambientale”, l’intera piana al confine fra Firenze e Prato, tante famiglie con mamme, nonni e bambini. Assieme a loro, anche un nutrito gruppo di studenti del Polo scientifico di Sesto Fiorentino, preoccupati per le sorti del proprio campus universitario, che, con la costruzione della nuova pista aeroportuale, dovrebbe arrivare a distare poche centinaia di metri dalla sede di decollo e atterraggio degli aerei. Il corteo, partito dalle 15 dall’Osmannoro è confluito alle 18 nel parco di San Donato di Novoli, accanto agli uffici della Regione, accusata, con l’approvazione della variante al Piano Integrato del Territorio, di essere la vera e propria responsabile del via libera alla costruzione dei due “ecomostri” che si abbatteranno sulla piana fiorentina. Il comizio finale del corteo, organizzato dai comitati e dalle associazioni che si battono contro il nuovo inceneritore e la nuova pista aeroportuale, è stato affidato al maestro elementare di Capannori, Rossano Ercolini, vincitore nel 2013 del Goldman Environmental Price per la sua battaglia a favore di una gestione sostenibile dei rifiuti: «è impensabile - ha attaccato Ercolini - immaginare che si possano sommare interventi così impattanti in un’area così ristretta. Non è vero - ha continuato - che il nuovo aeroporto porterà più posti di lavoro: in realtà, sarà l’intera area della piana, che andrà ad impoverirsi economicamente, a seguito dell’attacco ambientale concentrico così violento, cui sarà sottoposta». Da Ercolini è arrivato quindi un duro attacco agli amministratori locali accusati di essere i mandanti del nuovo “attacco mortale”, a quello che definisce “il polmone naturale di Firenze”. Su tutti, fa i nomi del governatore Enrico Rossi, dei sindaci, di Sesto Fiorentino, Sara Biagiotti, e di Firenze, Dario Nardella: «più che uno Sblocca Italia - ha affermato - quello che ci vorrebbe in questo paese è uno sblocca cervelli. Portiamo - ha aggiunto - i nostri amministratori a vedere quelle che sono realmente le buone pratiche per la gestione del territorio diffuse in gran parte d’Europa». Il corteo fiorentino ha registrato anche la presenza di un’ampia delegazione del comitato pratese che si batte contro la nuova pista aeroportuale di Peretola, guidata dal suo portavoce Paolo Paoli: «la grande partecipazione alla manifestazione di oggi - ha sottolineato Paoli - ci fa ben sperare. Adesso, oltre a portare avanti il nostro ricorso al Tar contro il progetto di nuova pista di Enac, puntiamo anche ad instaurare una nuova alleanza con Firenze: il 25% degli aerei, è scritto nelle previsioni del Pit, atterrerà e decollerà sopra il capoluogo toscano».
Gabriele Firmani
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