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Nuova pista, l’opposizione insorge
Tutti i partiti accusano la giunta. «Sulla vicenda aeroporto Biffoni è un despota»
PRATO. Tutta la minoranza, 5 Stelle compresi, alza gli scudi contro il sindaco Matteo Biffoni.
Non capita spesso di vedere l’opposizione tanto coesa. A fare da collante, la questione aeroporto, in particolare la mancata attuazione da parte di sindaco e giunta dell’ordine del giorno approvato all’unanimità (maggioranza e opposizione) il 18 dicembre dell’anno scorso che impegnava il Comune di Prato assieme a tutti gli latri Comuni del “no” ad affidare uno studio di impatto ambientale sulla nuova pista a un ente terzo e indipendente entro il 31 gennaio 2015.
«Da allora ad oggi – attacca Gabriele Capasso, capogruppo 5 Stelle in consiglio – non è successo nulla. Evidentemente il sindaco si è trasformato in un deposta e il consiglio comunale, per il nostro primo cittadino, ha perso la caratteristica di essere l’organismo sovrano delle istituzioni cittadine: se il consiglio comunale decide qualcosa, la decisione deve essere attuata».Ora che Adf ha depositato presso il ministero dell’Ambiente la documentazione preliminare necessaria alla studio della Valutazione di impatto ambientale, ora che il tavolo – di controllo, in particolare - composto dai sette sindaci della piana contrari all’infrastruttura si è riunito una prima volta per accordare la strategia e che oggi è stata convocata dai comitati una manifestazione per ribadire la contrarietà a un’opera di così poderoso impatto per l’area metopolitana, è l’opposizione ad affondare.
L’accusa corale – Roberto Cenni , Dante Modanelli e Alessandro Benelli per Prato con Cenni; Aldo Milone di Prato Libera e Sicura; Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini di M5S; Rita Pieri , Giorgio Silli e Alessandro Giugni di Forza Italia; il consigliere indipendente Emanuele Berselli e Marilena Garnier – è di aver svuotato il consiglio dei suoi poteri “per obbedire – hanno detto Benelli, Mondanelli e Milone – al volere dei poteri sovraordinati: siano questi la regione di Rossi o il governo di Renzi”.
«Una cosa gravissima- ha sottolineato La Vita – perché i consiglieri comunali, che rappresentano i cittadini, non sono certo chiamati a spingere solo il bottone dell’approvazione delle delibere». La “chicca” è stata raccontata da Capasso: «Secondo il sindaco, i tecnici del Comune dovrebbero essere in grado di valutare ed eventualmente contrastare i risultati dalla Via fatta da Adf, il fatto è però - prosegue - che per realizzare un idrovora a Castelnuovo, il dirigente del settore Lorenzo Frasconi ha avuto necessità di fare un affidamento diretto a una società esterna (Baldacchini, Lo Russo, Malossi e Tani per 10.000 euro ndr) affermando che le competenze in Comune mancavano. Non si capisce come - aggiunge Capasso - le stesse persone che non sono in grado di fare un'idrovora possano capire e intervenire sullo spostamento del Fosso Reale e su tutte le altre opere idrologiche che la realizzazione della nuova pista comporterà».L’opposizione è pronta a dare battaglia : «Con tutti i mezzi democratici che ci sono consentiti” dicono, non arrivando però ad aderire all'idea dei 5 Stelle che stanno riflettendo se presentare una mozione di sfiducia verso Biffoni. «Un sindaco – ha fatto presente Cenni – che invece di difendere i diritti dei cittadini ha abdicato al suo ruolo acconsentendo, di fatto, alla costruzione di un’opera inaccettabile che rovinerà il territorio per sempre.
Biffoni – ha proseguito Cenni – non ha usato gli strumenti che era in suo potere usare per contrastare la nuova pista: non ha voluto firmare il ricorso al Tar e non ha dato esecuzione alla volontà di tutto il consiglio di fare una Valutazione di impatto ambientale alternativa a quella di Adf».
«Sconvolge pensare - ha concluso Cenni - che l’unico studio sul quale le decisioni verranno prese sia stato commissionato da privati e pagato da chi la pista la vuole fare». Intanto ieri il rettore dell’Università di Firenze, Alberto Tesi ha inviato un messaggio al consiglio comunale di Sesto Fiorentino: «La posizione dell’Ateneo e dei suoi organi è sempre stata ferma nell’evitare che il potenziamento dell’aeroporto possa compromettere lo sviluppo del polo scientifico». Il presidente del consorzio di bonifica del Medio valdarno, Marco Bottino, ha invece affermato «non transigeremo sull’invarianza del rischio idraulico per questi territori, che per noi è fondamentale».
*** Nell’edizione di ieri, per un banale disguido, è saltata la pubblicazione dell’articolo sulle posizioni dell’opposizione. Ce ne scusiamo con i lettori.
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