Il Tirreno

Prato

Aeroporti toscani
la protesta

In duemila per dire al nuovo aeroporto e al termovalorizzatore

di Gabriele Firmani
La manifestazione dei comitati e associazioni contro l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola e il nuovo inceneritore (foto Tommaso De Martino/Massimo Sestini)
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La manifestazione dei comitati e associazioni contro l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola e il nuovo inceneritore (foto Tommaso De Martino/Massimo Sestini)

Prato, partita dall'Osmannoro è arrivata a Novoli la marcia organizzata da comitati e associazioni ambientalista della Piana fiorentina. Rossano Ercolini: "Un'area troppo penalizzata"

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PRATO. In duemila per dire no al nuovo termovalorizzatore di Case Passerini e alla nuova pista dell’aeroporto fiorentino di Peretola: a scendere in piazza per gridare il proprio sdegno contro due opere accusate di portare al “collasso ambientale”, l’intera piana al confine fra Firenze e Prato, tante famiglie con mamme, nonni e bambini. Assieme a loro, anche un nutrito gruppo di studenti del Polo scientifico di Sesto Fiorentino, preoccupati per le sorti del proprio campus universitario, che, con la costruzione della nuova pista aeroportuale, dovrebbe arrivare a distare poche centinaia di metri dalla sede di decollo e atterraggio degli aerei.

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Il corteo, partito dalle 15 dall’Osmannoro è confluito alle 18 nel parco di San Donato di Novoli, accanto agli uffici della Regione, accusata, con l’approvazione della variante al Piano Integrato del Territorio, di essere la vera e propria responsabile del via libera alla costruzione dei due “ecomostri” che si abbatteranno sulla piana fiorentina. Il comizio finale del corteo, organizzato dai comitati e dalle associazioni che si battono contro il nuovo inceneritore e la nuova pista aeroportuale, è stato affidato al maestro elementare di Capannori, Rossano Ercolini, vincitore nel 2013 del Goldman Environmental Price per la sua battaglia a favore di una gestione sostenibile dei rifiuti: “è impensabile - ha attaccato Ercolini - immaginare che si possano sommare interventi così impattanti in un’area così ristretta. Non è vero - ha continuato - che il nuovo aeroporto porterà più posti di lavoro: in realtà, sarà l’intera area della piana, che andrà ad impoverirsi economicamente, a seguito dell’attacco ambientale concentrico così violento, cui sarà sottoposta”.

Da Ercolini è arrivato quindi un duro attacco agli amministratori locali accusati di essere i mandanti del nuovo “attacco mortale”, a quello che definisce “il polmone naturale di Firenze”. Su tutti, fa i nomi del governatore Enrico Rossi, dei sindaci, di Sesto Fiorentino, Sara Biagiotti, e di Firenze, Dario Nardella: “più che uno Sblocca Italia - ha affermato - quello che ci vorrebbe in questo paese è uno sblocca cervelli. Portiamo - ha aggiunto - i nostri amministratori a vedere quelle che sono realmente le buone pratiche per la gestione del territorio diffuse in gran parte d’Europa”.

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Il corteo fiorentino ha registrato anche la presenza di un’ampia delegazione del comitato pratese che si batte contro la nuova pista aeroportuale di Peretola, guidata dal suo portavoce Paolo Paoli: “la grande partecipazione alla manifestazione di oggi - ha sottolineato Paoli - ci fa ben sperare. Adesso, oltre a portare avanti il nostro ricorso al Tar contro il progetto di nuova pista di Enac, puntiamo anche ad instaurare una nuova alleanza con Firenze: il 25% degli aerei, è scritto nelle previsioni del Pit, atterrerà e decollerà sopra il capoluogo toscano. A Novoli, gli aerei passeranno ad un’altezza di 300 metri sopra il nuovo palazzo di giustizia. Quanti fiorentini - domanda - sono coscienti di questo? La soluzione per l’aeroporto di Firenze - ha continuato - si chiama Pisa. Se dovesse andare avanti il progetto, non di potenziamento, ma di realizzazione del nuovo scalo di Peretola - ha avvertito - ci sdraieremo anche noi sull’autostrada, come aveva promesso di fare in campagna elettorale il sindaco Matteo Biffoni, se fosse stata dimostrata, come è regolarmente avvenuto, la nocività per la salute della nuova pista aeroportuale”.

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