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"E un "triste" primato avere il 40% di aziende straniere a Prato"
Aldo Milone, consigliere comunale della lista Prato libera e sicura fa i conti: "Con un evasione contributiva di 5 milioni di euro vuole dire che tutti gli operai lavorano in nero"
PRATO.Aldo Milone, consigliere comunale di Prato libera e sicura, interviene sulle aziende straniere del distretto. "Un altro primato per Prato - scrive in una nota - Prima in Italia per incidenza di imprese straniere. Quasi 7 mila su 16.800, ovvero circa il 40%. Visto che si detiene questo primato, sono curioso di conoscere la percentuale del gettito fiscale di questo 40% e rapportarlo con quello del 60%, costituito da aziende pratesi, e quanto dell'utile ricavato viene investito sul territorio".
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"Forse qualcuno ha dimenticato molto in fretta - prosegue l'es assesore alla Sicurezza - che l'utile ricavato (circa 4 miliardi di euro in 4 anni) viene spesso inviato in maniera illegale all'estero, vedasi nota operazione della Guardia di finanza sui money transfer.Quindi detenere un primato del genere, non credo proprio che sia un vanto per la nostra città soprattutto dopo i recenti dati forniti dall'Ispettorato del Lavoro che nel 2014 in 736 aziende ha riscontrato un'evasione contributiva di 5 milioni di euro, questo vuol dire avere quasi tutti gli operai al "nero"".
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"E se ai dati forniti dall'Ispettorato del lavoro - prosegue - aggiungiamo i controlli effettuati dal gruppo interforze, che ha sempre riscontrato le violazioni più disparate, e la massiccia evasione fiscale, evidenziata da studi e dalla Finanza e Agenzia delle Entrate, possiamo ben dire che di questo "triste" primato se ne poteva anche fare a meno. Per ora non ho letto una nota di preoccupazione per questo dato. Se si aspetta che l'economia locale passi quasi del tutto nelle mani di imprenditori stranieri, in modo particolare cinese, presumo che questo traguardo verrà raggiunto molto presto".
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