Il Tirreno

Prato

Aeroporti toscani
la protesta

In marcia contro nuovo aeroporto e inceneritore

di Alessandra Agrati
Da destra Franco Aspite, Paolo Paoli,  Rita Biancalani, Carlo Ricceri
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Da destra Franco Aspite, Paolo Paoli, Rita Biancalani, Carlo Ricceri

Prato, i comitati hanno organizzato sabato 11 aprile una manifestazione che parte dal'Osmannoro e arriva davanti alla sede della Regione Toscana. Annunciato un ricorso nei confronti della proposta di Enac di ampliare la pista di Peretola

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PRATO. I comitati e le associazioni contro il nuovo aeroporto di Firenze presenteranno un ricorso in opponendum, ovvero un contro ricorso, nei confronti della proposta di Enac di ampliare la pista dell'aeroporto di 2400 metri rispetto ai 2000 previsti, inoltre sabato 11 aprile organizzano una manifestazione per dire no all' ampliamento della pista di Peretola e all' inceneritore.

“Chiediamo ai sindaci – spiega Paolo Paoli del coordinamento comitati/associazioni contro il nuovo aeroporto di Firenze – di presentare il ricorso insieme a noi. Sarebbe un' occasione perfetta per passare dalle parole ai fatti. Abbiamo ancora tempo visto che il termine massimo sono 30 giorni prima della sentenza, la cui data non è ancora stata fissata. Intanto ricordo al sindaco Matteo Biffoni che, nonostante il consiglio comunale lo scorso 18 dicembre gli abbia chiesto di incaricare una società ad hoc per realizzare un piano di fattibilità ambientale, ad oggi non ha ancora provveduto”.

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Intanto i comitati hanno organizzato una manifestazione con partenza alle 15 dalla Casa rossa all' Osmannoro e arrivo alle 18 davanti alla sede della Regione dove prenderà la parola "il premio Nobel per l'ambiente" Rossano Ercolini.

“La piana – spiega Franco Aspite del coordinamento - doveva ospitare un parco agricolo, secondo gli accordi firmati nel 2010, ora invece è destinata ad accogliere un aeroporto più grande di quello che c'era e un termovalorizzatore. Entrambi i progetti non hanno senso. Contribuiscono solo a cementificare la zona distruggendo l'equilibrio idrico e ambientale che a fatica è stato raggiunto. Siamo anche preoccupati per la scelta di interrare il fosso reale e farlo passare sotto l'autostrada. Una scelta destinata a sconvolgere l'equilibrio idrico del territorio. In questi giorni, inoltre, è stato completamente bloccato il progetto di collegamento rapido fra Firenze e Pisa che prevedeva 37 minuti di percorso, nonostante siano già stato speso molto denaro pubblico”.

Alla manifestazione parteciperanno diversi comitati, tra questi anche il forum toscano dei movimenti per l'acqua. “Nonostante l'esito del referendum popolare – ha ricordato Rita Biancalani – il governo e le amministrazioni stanno favorendo sempre più la privatizzazione dell' acqua e contemporaneamente cresce il costo delle bollette. Con questa manifestazione vogliamo dire basta anche a decisioni che vengono prese contro il parere dei cittadini”.

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