Il presidio
Ora la tassa di soggiorno è dietro l’angolo
Verrà introdotta dal Comune di Prato a partire dal primo luglio, con l'approvazione del nuovo bilancio. L’obiettivo è raccogliere 800mila euro da destinare a cultura e turismo e recuperare una piccola parte dei 6 milioni di nuovi tagli nei contributi statali. Pugno di ferro contro l'evasione
PRATO. La data è il primo luglio,ovviamente approvazione del bilancio permettendo. Gli albergatori di Prato di ogni livello: dagli hotel ai bed and breakfast fino agli ostelli e agli affittacamere, dal primo luglio, appunto, dovranno raccogliere per conto del Comune la tassa di soggiorno. Non è più solo un'idea o un indiscrezione ma è un fatto.
«Non abbiamo ancora deciso quanto la faremo pagare - spiega l'assessore al Bilancio Monia Faltoni - ma di sicuro con il nuovo bilancio verrà introdotta. Anche perché - prosegue - il Comune di Prato è l'unico in Toscana a non averla ancora applicata».L'obiettivo è raccogliere circa 800.000 euro che andranno a finanziare cultura e promozione turistica per innescare il cosiddetto "circolo virtuoso": i turisti che passano qualche giorno a Prato pagheranno qualcosa in più ma in cambio riceveranno servizi culturali e di svago migliori.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:1.11190329:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11190329:1652029745/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
L'assessore Faltoni, per decidere, attende solo l'esito delle simulazioni che lo staff tecnico della ragioneria sta ultimando, dopo aver ricevuto il via libera dalle associazioni di categoria degli albergatori con le quali ha avuto diversi incontri. «Cercheremo di mettere una tassa di soggiorno - spiega - assolutamente equa e commisurata alla città».
Questo significa che sarà molto più bassa di quella di Firenze ma piuttosto simile all'imposta di soggiorno che il Comune di Cambi Bisenzio, tanto per fare un esempio, ha introdotto nel 2012 a partire da un euro a notte per le strutture a una stella, fino a 4 euro a notte nelle strutture lusso. Con ogni probabilità la tassa di soggiorno di Prato sarà ancora meno cara: si parla di 1,50 euro per persona al giorno, «ma con diverse modulazioni - prosegue Faltoni - a seconda della categoria della struttura ricettiva, pagando al massimo per tre notti e con la possibilità di fare "pacchetti" che però stiamo ancora studiando».
Il fatto è che il bilancio, per parte corrente, è destinato a subire un ulteriore taglio nei contributi che potrebbe arrivare alla cifra di 6 milioni di euro. Tantissimo se si considera che i versamenti statali che arrivano al Comune di Prato non superano i 15 milioni «e che quelli che ci danno - puntualizza Faltoni - li rendiamo all'erario quasi tutti con la parte di Imu di competenza statale». Insomma una situazione che resta difficile e che è peggiorata ulteriormente dall'evasione fiscale.
«La tassa sulla quale registriamo la maggior evasione - precisa l'assessore - resta da Tari, la tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti. Ed è proprio sulla Tari che stiamo pensando a una serie di provvedimenti che ci consentano di aumentare il gettito. E' necessario - conclude Faltoni - recuperare l'evasione al più presto non solo per avere i conti in ordine ma per poter garantire i servizi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
