Il Tirreno

Prato

la buona notizia

Un posto a scuola per tutti gli studenti disabili

di Maria Lardara
I partecipanti in Provincia alla conferenza stampa sull'iscrizione degli studenti disabili
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I partecipanti in Provincia alla conferenza stampa sull'iscrizione degli studenti disabili

Prato, trovata una soluzione per garantire lo studio a tutti i ragazzi che avevano fatto richiesta: degli 11 studenti 7 sono stati iscritti al liceo artistico di Montemurlo, 4 in altre scuole pratesi

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PRATO. “Ricollocati”: alla fine, il diritto allo studio ha prevalso. C’è voluta la protesta di due madri, il rumore per la scuola negata a due alunni disabili denunciata dal Tirreno, per ammettere sui banchi delle superiori dal prossimo settembre 11 ragazzi diversamente abili che inizialmente avevano trovato le porte chiuse del liceo artistico “Brunelleschi” e del “Rodari”.

«Non si lascia indietro nessuno: la rete sul territorio ha funzionato grazie al coinvolgimento delle famiglie», assicura il vicepresidente della Provincia Emiliano Citarella orgoglioso di aver attivato un tavolo di confronto con i presidi delle superiori dopo le denunce dei genitori. Cosa è cambiato? La risposta si chiama orientamento: il dialogo con le famiglie, grazie anche alla mediazione di Marco Armellini (dirigente di neuropsichiatria infantile dell’Asl 4) e dell’ufficio scolastico provinciale, ha fatto sì che degli 11 ragazzi disabili “esclusi”, 7 venissero accolti dal liceo artistico di Montemurlo (inizialmente qui gli iscritti alla prima classe erano 9: due sono stati dirottati verso altri istituti), gli altri quattro invece hanno trovato posto al “Copernico”, “Buzzi” e “Gramsci Keynes”.

Viene meno così la previsione di un alunno disabile per classe, su cui puntava il liceo “Brunelleschi” per la composizione delle cinque prime classi di settembre: gli adolescenti che si prepara ad accogliere l’istituto di Montemurlo saranno 7. «Tutti i ragazzi hanno trovato un inserimento – garantisce Laura Scoppetta, responsabile dell’ufficio scolastico provinciale - : per l'orientamento dei disabili abbiamo messo in piedi uno staff ristretto in modo da intervenire caso per caso».

In pratica, i disabili iscritti sono stati “spalmati” meglio nella galassia degli 8 istituti superiori. Stando ai numeri dell’osservatorio scolastico provinciale, in questo momento in terza media sono iscritti 84 ragazzi con disabilità che a settembre dovrebbero passare sui banchi delle superiori, a fronte di 235 studenti disabili che attualmente frequentano le superiori, concentrati soprattutto al “Datini”, al “Cicognini-Rodari” e al “Livi” (cui fa capo il “Brunelleschi” di Montemurlo).

«Siamo partiti dai numeri per andare a verificare di persona le potenzialità dei singoli alunni – fa sapere Roberto Santagata del Glh provinciale (gruppo lavoro handicap) - orientando le famiglie al di là del passaparola che può influire nella scelta degli istituti. Nei casi dei ragazzi con inclinazioni al disegno, ad esempio, abbiamo rispettato il loro desiderio di iscriversi al liceo artistico. Sul “Datini” poi abbiamo fatto un lavoro importante portando a 78 il numero di alunni disabili, attualmente 115, a partire dal prossimo anno scolastico».

Certo, non sono state rose e fiori anche perché, non ne fa mistero Armellini, «da parte di alcuni istituti ci sono state risposte difensive». Una parte di questi studenti è affetta da autismo, un disturbo che in provincia di Prato colpisce 120 minorenni. «E fra qualche anno – annuncia il dirigente dell’Asl - saranno 180, per questo il lavoro della rete è importante».

Rete è anche il leit motiv nelle parole dell’assessore alla pubblica istruzione del comune di Montemurlo Rossella De Masi («Non possiamo dimenticare le famiglie in difficoltà»), mentre dal canto suo la Provincia, bloccata dal patto di stabilità, avrebbe già pronto un piano per modernizzare le scuole superiori, visto che alcune (“Cicognini”, sia convitto che liceo di via Baldanzi) non avrebbero aule a piano terra.

«Siamo l'unica Provincia toscana che nel 2015 non andrà in default, ma non possiamo spendere» è il rammarico di Citarella. Infine, una buona notizia: da settembre le scuole pratesi avranno 32 insegnanti di sostegno in più di ruolo per ogni ordine e grado: l’organico passerà così dagli attuali 270 a 302 docenti specializzati nell’handicap. Maria Lardara

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