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Senza braccia ma artista senza limiti
Prato, Simona Atzori, danzatrice, pittrice e scrittrice, ha partecipato all'auditorium della Camera di commercio ad un incontro all'interno della manifestazione "Un Prato di libri"
PRATO. Simona Atzori, ballerina, pittrice e scrittrice nata senza le braccia, è stata la testimonial all' interno della rassegna Un Prato di libri, di come si possa affrontare la vita in modo sereno, nonostante le menomazioni.
“La scelta – spiega Giulia Benelli responsabile della rassegna – è caduta su questa donna proprio per il messaggio positivo e di speranza che, in ogni forma di arte che pratica, riesce a mandare”.
Simona Atzori è di origini lombarde e recentemente ha pubblicato il suo secondo libro Dopo di te con Mondadori. “E' dedicato a mia madre – spiega l'autrice – e racconta la sua storia dal momento in cui le hanno diagnosticato un tumore a quando è salita in cielo. Per me è stato un doppio trauma le sue mani erano le mie. Ma facendo tesoro di quello che lei e mio padre mi hanno insegnato ho cercato il lato positivo di tutto ciò per avere la forza di andare avanti”.
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Del resto Atzori nel suo primo libro “Cosa ti manca per essere felice?” aveva già tracciato la strada per trovare un equilibrio interiore. “Tutto quello che ci serve è dentro di noi, basta saperlo cercare”.
Una convinzione che le deriva anche dalla sua esperienza professionale di esperta motivazionale.“Non solo la mia formazione, ma soprattutto la passione per la danza e la pittura mi hanno insegnato come poter affrontare la vita”. Il ballo è un' altra delle doti artistiche di Atzori. “Con il mio corpo riesco ad esprimere forti emozioni, quando danzo è come se mi liberassi di tutto”.
Attualmente l'artista è in tournè con lo spettacolo La stanza viola dove si parla della condizione femminile che ha diverse sfumature. “Il viola sintetizza vari colori, mentre la stanza rappresenta il luogo dei sentimenti”.
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La poliedrica artista ha anche la dote della pittura, con cui riesce ad esprimere emozioni ancora diverse. “A differenza della danza, ci troviamo in un mondo meno dinamico, dove però è possibile prolungare le sensazioni”. Atzori ha voluto raccontare ad un pubblico particolare, quello delle mamme del Giovannini, la sua vita per dare una speranza che comunque è possibile andare avanti, anche senza un corpo perfetto.
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