Resti umani trovati a Sant'Ippolito di Vernio
Le ossa spuntate da una cisterna in disuso potrebbero appartenere a un soldato tedesco caduto sulla Linea Gotica: ci sono schegge di granata nelle costole. Il medico legale farà una perizia. Il precedente dei due militari indiani del 2012
PRATO. Resti umani, forse risalenti alle battaglie della Seconda guerra mondiale, sono stati trovati oggi, 28 marzo, a Vernio in località Sant'Ippolito. Secondo quanto si apprende, si tratterebbe di ossa sulla datazione delle quali non ci sono certezze, se non che sono molto vecchie. Sul posto sono stati inviati i carabinieri della locale stazione, che sono in contatto con la Procura per gli adempimenti del caso, insieme ai vigili del fuoco. Le ossa verranno raccolte e portate in luogo sicuro. Poi, forse già lunedì 30, verrà dato un incarico al medico legale per una perizia.
I resti umani sono stati trovati da Gabriele Rossi, un membro del gruppo Linea Gotica, e dallo zio in località Le Soda, lungo la strada che da Vernio porta a Barberino, all'interno di una cisterna in disuso accanto ai ruderi di un'abitazione. I vecchi del posto dicono che 70 anni fa, non lontano dal luogo del ritrovamento, avesse sede in una villa il comando tedesco e dunque i resti potrebbero appartenere a un militare della Wehrmacht morto in combattimento. Accanto a ossa di animali è spuntata la parte di un teschio indubbiamente umano e un arto.
"Avevamo con noi il metal detector - spiega Rossi - perché andiamo a cercare reparti militari della Seconda guerra mondiale e ci siamo imbattuti in questi resti". Che si tratti di un militare morto in combattimento lo confermerebbe la presenza di alcune schegge di granata nelle ossa delle costole. Intorno però non c'è nient'altro (se si escludono le ossa di animali), né i resti di un'uniforme, né proiettili, elmetti o altre parti metalliche riconducibili a uno dei due schieramenti che si combattevano in quei terribili giorni di settant'anni fa.
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Non è la prima volta che resti umani vengono trovati sulle montagne di Vernio, oltre a una grande quantità di residuati bellici intorno ai quali a un certo punto si è sviluppato anche un fiorente commercio tra appassionati di cimeli. Tre anni fa una tenace indagine del sostituto procuratore Sergio Affronte riuscì a dare un nome a due giovanissimi soldati indiani morti il 13 settembre 1944. In quell'anno le alture della Valbisenzio erano attraversate dalla Linea Gotica, lungo la quale si combatterono furiose battaglie tra i tedeschi e gli alleati.
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