Il presidio
Cafaggio, i ladri visitano due scuole e fanno lo spuntino
PRATO. Sono entrati durante la notte, come era avvenuto nelle due volte precedenti in questo sfortunato anno scolastico. I ladri hanno fatto visita ieri notte alle due scuole dell'infanzia - nido e...
PRATO. Sono entrati durante la notte, come era avvenuto nelle due volte precedenti in questo sfortunato anno scolastico. I ladri hanno fatto visita ieri notte alle due scuole dell'infanzia - nido e materna - Mary Poppins di via Roma a Grignano, gestite dalla cooperativa "Il Bruco e la Farfalla". I malviventi non si sono accontentati di rubare quel che hanno potuto, visto che una scuola non è una banca, ma hanno pure mangiato nella cucina del plesso, portando via anche dei viveri dai frigorifero. Ieri mattina le insegnanti hanno dovuto mandare via i genitori che erano venuti ad accompagnare i loro figli all'asilo: 30 bambini alla materna, 26 al nido. Il bottino si concentra soprattuto alla materna, dove hanno preso un pc portatile, appena acquistato dopo il furto del 6 marzo, e una telecamera digitale. In cucina, oltre ai viveri, hanno preso anche un bancomat che viene lasciato alla cuoca per fare la spesa, ignorando però la carta prepagata, forse perché i ladri sanno che viene caricata con pochi soldi ed è meno spendibile nell'immediato. «Questa volta sono passati dalla porta della cucina posta sul retro della scuola - racconta Chiara Ceccarelli - Le due volte precedenti avevano forzato la finestra del bagno, ma ci hanno provato pure stavolta. Il computer era stato appena acquistato dopo il furto del 6 marzo. Erano entrati proprio nei giorni in cui l'attività scolastica era stata sospesa con un'ordinanza del sindaco a causa dei danni della tempesta di vento. Ma non era la prima volta quest'anno, perché abbiamo ricevuto la visita dei ladri pure la notte del 28 dicembre scorso».
Il personale della scuola e le titolari della cooperativa sono affrante e colpite anche dalla beffa dello "spaghetto di mezzanotte" in cucina, che ricorda la serie di film di Totò sui "Soliti ignoti". «Purtroppo abbiamo dovuto rimandare a casa i genitori e i bambini - prosegue Ceccarelli - Non potevamo svolgere la normale attività, perché le due scuole erano sottosopra e c'erano i carabinieri per il sopralluogo di rito».
Francesco Albonetti
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